Cronaca Via Dante Alighieri

Femminicidio a Musile, mamma uccisa a coltellate. L'ex chiama il 112: "Sono stato io"

La terribile scoperta verso le 7 di domenica mattina, in un'abitazione di via Dante. La vittima una donna di 38 anni originaria di Torre del Greco. L'ex è stato sottoposto a fermo

Ha chiamato la caserma dei carabinieri di San Donà lanciando l'allarme: "Venite subito". Terzo omicidio in poche settimane nel territorio veneziano, l'ennesimo che sembrerebbe contraddistinguersi per cause sentimentali. Una donna ha perso la vita nel suo appartamento di via Dante a Musile di Piave dop essrre stata colpita da alcune coltellate (non meno di tre) inferte dall'ex coniuge: i due erano separati consensualmente ma negli ultimi giorni lui si trovava ospite da lei, in un periodo in cui i due figli della coppia si trovavano invece lontano. Con i parenti in Campania. La vittima si Maria Archetta Mennella, una 38enne dipendente in un negozio di abbigliamento nell'outlet di Noventa di Piave, che secondo i vicini abitava da pochi mesi in via Dante. In un alloggio al secondo piano di un condominio eretto 15 anni fa. Una zona residenziale, con vicino un'area verde dove spesso era stato visto fino a giugno uno dei due figli della donna giocare con gli altri coetanei. Lui ha 9 anni, la sorella più grande circa 15. In piena adolescenza. Al momento del delitto entrambi non erano in casa: si trovavano a Torre del Greco, ospitati dai famigliari di lei. 

IL SINDACO DI MUSILE SULL'OMICIDIO: "DONNE DENUNCIATE" - VIDEO

Verso le 7 di mattina sono giunti sul posto carabinieri e sanitari del 118. Purtroppo gli sforzi si sono rivelati inutili: la vittima, adagiata nel suo letto in camera, parrebbe essere stata ancora in vita al momento del loro arrivo, anche se in condizioni disperate. Secondo quanto appurato, i tagli su braccia e avambraccia testimonierebbero che avrebbe tentato disperatamente di difendersi. Poi, però, il decesso. L'ex marito, Antonio Ascione, pizzaiolo 44enne originario sempre del Napoletano, è stato portato in caserma  ed è stato ascoltato a lungo dai militari dell'Arma e dal magistrato di turno. Dopo un accurato sopralluogo nell'appartamento del delitto i militari hanno sequestrato il coltello da cucina con cui la donna è stata uccisa. Lui era salito dal Sud per lavorare in un locale di Jesolo, e negli ultimi giorni avrebbe chiesto ospitalità all'ex coniuge. Nella speranza di riallacciare un rapporto concluso di recente. Tanto da regalare alla vittima un paio di giorni fa anche un'auto. Maria Archetta Mennella, però, intendeva riassaporare la propria libertà personale. Trovare nuovi stimoli. "Mi fanno paura gli uomini che non capiscono che amare una donna vuol dire amare la sua libertà", era scritto in uno degli ultimi post pubblicati sulla sua pagina Facebook.

Una famiglia, quella della vittima, molto unita. Che cercava di lenire la distanza con la figlia e sorella salita in Veneto per lavorare scambiandosi spesso foto e messaggi tramite i social network. Un sorriso splendido quello di Maria, molto credente e innamorata dei propri figli. Un sorriso che è stato spento in una calda domenica mattina per mano, come ha poi confessato il presunto omicida, dell'uomo che aveva un tempo amato. Al punto da sposarlo. I carabinieri della compagnia di San Donà di Piave e del Nucleo investigativo di Venezia, dopo aver ascoltato il 44enne in caserma, lo hanno sottoposto a fermo. "Non li conoscevamo - racconta una vicina di casa - Solo il figlio più piccolo giocava con i nostri al parco. Da quello che sappiamo i due figli si trovavano in vacanza".

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