menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Il corriere che consegnava a domicilio anche la cocaina

L'uomo è stato fermato durante l'orario di lavoro dai carabinieri di Cavallino Treporti. All'interno di un borsello nascondeva 15 dosi di cocaina e 820 euro in contante. Per lui sono scattati gli arresti domiciliari

Stava regolarmente consegnando i pacchi a domicilio, indossava la divisa e guidava il furgone aziendale. Forse pensava che la sua professione fungesse da scudo perfetto per nascondere quella che era di fatto un'attività collaterale redditizia; per lo meno fino a ieri, quando è stato fermato ad un posto di blocco dai carabinieri di Cavallino Treporti e trovato in possesso di 15 dosi di cocaina, pronte per essere smerciate, e circa 820 euro in contanti, ritenuti provento dell'attività di spaccio.

Fermato con la cocaina

Chissà cosa avrà pensato il conducente, un 27enne residente a Musile di Piave, quando gli è stato intimato l'alt sulla strada provinciale jesolana, all'altezza del ponte sul Sile. Probabilmente che il suo "secondo lavoro" fosse al sicuro. Sta di fatto che l'ispezione sul mezzo ha portato i carabinieri a rovistare all'interno del borsello dell'uomo, all'interno del quale c'erano le dosi termosaldate pronte per essere spacciate, oltre ai soldi contanti. Droga e denaro sono stati sequestrati, alla pari di uno smartphone, sul quale verranno effettuati i dovuti accertamenti del caso.

Gli approfondimenti dei militari sono quindi proceduti anche nella sede dell'azienda per la quale lavora, totalmente estranea ai fatti, e nell'abitazione dell'uomo, dove sono stati trovati solo pochi grammi di marijuana, 4 in tutto. Al termine degli accertamenti, il corriere è stato arrestato e posto ai domiciliari, in attesa dell'udienza di convalida presso il tribunale di Venezia.

Cavallino Treporti - Stupefacente e denaro-2

Nel corso del pomeriggio di ieri, invece, i carabinieri di Cavallino Treporti hanno rintracciato A.F., 38enne senegalese gravato da pregiudizi penali, su cui pendeva un ordine di carcerazione. L'uomo, che era stato condannato ad una pena definitiva di 4 mesi  per commercio di prodotti falsi e ricettazione commessi nel 2010, è stato portato a Santa Maria Maggiore.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

I volontari si prendono cura del forte Tron

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

VeneziaToday è in caricamento