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Cronaca ospedale dell'Angelo

Corso sull'uso del defibrillatore per polizia, guardia costiera e stradale

L'appuntamento di formazione prevede varie edizioni e ha l'obiettivo di istruire tutto il personale operativo dei diversi enti sull'uso dello strumento

Inizia martedì 7 maggio alle 13.30 al padiglione Rama dell’ospedale di Mestre il primo dei corsi dedicati alla formazione per l’uso del defibrillatore e all’insegnamento delle prime nozioni di primo soccorso dedicato al personale delle istituzioni del territorio. All’incontro di martedì parteciperanno 14 persone, tra polizia municipale, capitaneria di porto e sezione elicotteristi della polstrada. Sarà il direttore generale dell’Ulss 12 Giuseppe Dal Ben a dare il saluto di benvenuto ai partecipanti e agli ufficiali in rappresentanza dei vari corpi.

GLI OBIETTIVI - Il corso di formazione prevede varie edizioni e ha l’obiettivo di formare tutto il personale operativo dei diversi enti sull'uso del defibrillatore. L’impiego di questo strumento salvavita è particolarmente prezioso: ogni anno in Italia le vittime dell'arresto cardiaco sono 57.000, una ogni nove minuti, e costituiscono il 10% dei decessi. Se il defibrillatore viene usato cinque minuti dopo l’arresto cardiaco, è stato calcolato che la percentuale di sopravvivenza è del 50%. Il defibrillatore semiautomatico esterno (DAE) è un apparecchio affidabile e semplice da usare. Grazie alla legge 120 del 3 aprile 2001, oggi chiunque può intervenire tempestivamente, in attesa dell’arrivo dei soccorsi: è sufficiente conoscere poche semplici manovre e avere a disposizione lo strumento. Il corso di formazione promosso dalla Regione Veneto e tenuto dall’Ulss 12 fa parte di un progetto più ampio che si fonda sul concetto di “catena”: dal primo intervento sul posto effettuato da un individuo adeguatamente preparato al successivo supporto da parte del 118.

I COMMENTI - “L'arresto cardiaco può colpire chiunque, quasi sempre senza preavviso – spiega Paolo Caputo, direttore della Centrale Operativa 118 della provincia di Venezia - se il ritmo cardiaco non viene ristabilito velocemente, la morte sopraggiunge in pochi minuti e danni cerebrali irreversibili possono manifestarsi dopo appena 5 – 6 minuti. L’intervento immediato con il defibrillatore consente al cuore di riprendere un ritmo cardiaco regolare e di salvare una vita”.

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