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Gli allievi del corso prorammato all'Ulss 12 di Mestre

Gli allievi del corso prorammato all'Ulss 12 di Mestre

Agenti a scuola di Pronto soccorso per l'uso dei defibrillatori

Partono i nuovi corsi all'Ulss 12 di Mestre sulle manovre da praticare in caso di emergenza. Il direttore del 118 di Venezia, Caputo: "Importante agire nei primi 5-6 minuti"

Una città cardioprotetta a terra, dal mare e dal cielo. Questo l’obiettivo dei cinque corsi di formazione per l’uso del defibrillatore e l’insegnamento delle prime nozioni di primo soccorso destinato a tutti i tutoti dell'ordine pubblico. Il primo incontro è iniziato oggi, 7 maggio, al padiglione Rama dell’ospedale dell’Angelo di Mestre.

Il corso di formazione prevede in totale cinque lezioni e complessivamente formerà una settantina di persone  di diverse categorie professionali. L’impiego diffuso sul territorio del defibrillatore è particolarmente rilevante. Ogni anno in Italia le vittime dell'arresto cardiaco sono 57mila, una ogni nove minuti, e costituiscono il 10% della totalità dei decessi. Se il defibrillatore viene usato cinque minuti dopo l’arresto cardiaco, è stato calcolato che  la percentuale di sopravvivenza è del 50%. Il defibrillatore semiautomatico esterno (Dae) è un apparecchio affidabile e semplice da usare, che è in grado di ripristinare il ritmo cardiaco in sicurezza. Grazie alla legge 120 del 2001, oggi chiunque può intervenire tempestivamente, in attesa dell’arrivo dei soccorsi: è sufficiente conoscere poche semplici manovre e avere a disposizione lo strumento.

Il corso di formazione promosso dalla Regione Veneto e tenuto dall’Ulss 12 fa parte di un progetto più ampio che punta alla defibrillazione precoce sul territorio e che si fonda sul concetto di “catena”: dal primo intervento sul posto effettuato da un volontario formato, al coinvolgimento di il 118, le Forze dell’ordine, il dipartimento d’emergenza sanitaria. “L'arresto cardiaco può colpire chiunque, quasi sempre senza preavviso – spiega Paolo Caputo, direttore della centrale operativa 118 dell’Ulss 12 - se il ritmo cardiaco non viene ristabilito velocemente, la morte sopraggiunge in pochi minuti e danni cerebrali irreversibili possono manifestarsi dopo appena 5 – 6 minuti. L’intervento immediato con il defibrillatore consente al cuore di riprendere un ritmo cardiaco regolare e di salvare una vita”.

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