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I pompieri a scuola per imparare a "spaccare" le auto: "Le tecniche di soccorso si evolvono"

Il comandante provinciale dei vigili del fuoco, Ennio Aquilino: "Ora i veicoli sono molto più sicuri, quindi sono più difficili da 'aprire'". Corso di due giorni, coinvolti 150 pompieri

Hanno lavorato con seghe e martinetti, ma stavolta l'emergenza era solo simulata. Per una settantina di vigili del fuoco giovedì è stato il giorno in cui imparare nuove "tecniche di estrinsecazione". Perché la tecnologia avanza e di pari passo deve andare anche il mondo della sicurezza. "Le auto moderne sono più resistenti, proprio per proteggere al meglio coloro che si trovano a bordo - ha spiegato il comandante provinciale dei vigili del fuoco, Ennio Aquilino - per esempio ora un finestrino non lo puoi rompere con un martelletto, ma devi segarlo. Cambia completamente il modo di operare".

Corsi ad hoc

Per questo motivo il gruppo Renault ha messo a disposizione 8 vetture, tra cui una ibrida e una ad alimentazione elettrica, per permettere agli operatori del 115 di testare in prima persona nuove strategie di soccorso. Sono penetrati dal bagagliaio o dalle portiere, hanno messo ko montanti e sventrato finestrini. Le auto a loro volta si trovavano cappottate su un fianco o su quattro ruote. Il tutto seguito sotto l'occhio attento dei tedeschi della Weber Rescue, gruppo tedesco che ha portato la propria strumentazione per una dimostrazione di efficienza e funzionalità.

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"Nuove tecniche"

"Le vetture sono cambiate moltissimo e le tecniche devono evolversi - ha concluso Aquilino - E' fondamentale la collaborazione con le ditte costruttrici e in particolare stiamo sviluppando questa sinergia per Renault che ci porta a rivedere le tecniche per essere al passo con i tempi. Oggi, per esempio, il vetro è uno degli elementi più robusti della macchina. Prima non era così". Il corso continuerà anche venerdì con un'altra settantina di operatori. Giovedì erano presenti uomini del 115 anche da Bolzano e da Trento.

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