Ca' Foscari lancia il suo primo corso di laurea in Ingegneria

Cento posti disponibili per Ingegneria Fisica, presenti ad oggi solo nei politecnici di Torino e Milano

Quando la produzione industriale sarà supportata da computer quantistici, serviranno esperti in grado di gestire l’esplosione di innovazioni, dati, opportunità e anche nuove vulnerabilità. Serviranno gli ingegneri del futuro. L'Università Ca' Foscari Venezia preparerà questi esperti grazie al un nuovo corso di laurea triennale in Ingegneria Fisica, che unisce a solide e aggiornate basi in fisica e matematica competenze approfondite in campi in rapida evoluzione come informatica e scienze dei materiali. Si tratta del primo corso di laurea in ingegneria per Ca’ Foscari.

Primo corso di laurea in Fisica a Venezia

Su questo impianto, l’ateneo veneziano aggiunge un tocco di unicità grazie alla forte tradizione nelle lingue orientali e nell’economia: gli studenti di ingegneria potranno completare la propria preparazione integrando corsi di organizzazione, imprenditorialità, innovazione. Inoltre, su lingua e cultura della Cina, paese leader mondiale nel campo dell’informazione quantistica. L’accesso alla nuova laurea è programmato, 100 i posti a disposizione. 

Ingegneria Fisica, nonostante il successo di questi profili nell’industria, era finora presente solo al Politecnico di Torino e al Politecnico di Milano. E tra i primi italiani a laurearsi in Ingegneria Fisica è stato Stefano Bonetti, coordinatore del nuovo corso cafoscarino, professore di Fisica della materia e responsabile di un progetto sul magnetismo finanziato dallo European Research Council. «I dati ci dicono che Ingegneria Fisica attrae studenti con grandi capacità e disposti ad affrontare un intenso sforzo intellettuale che li metterà in grado di affrontare la complessità in un contesto tecnologico in continua evoluzione - spiega Bonetti - I nostri laureati saranno degli ingegneri all’avanguardia, pronti a proseguire la formazione o inserirsi in un mercato del lavoro che richiede e richiederà sempre di più figure professionali con una robusta preparazione scientifica orientata alle applicazioni tecnologiche e al problem solving».

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