Anarchici, cinquanta identificati: per tre di loro c'era il foglio di via

Il corteo di sabato era stato indetto proprio per la misura disposta dal questore per 15 giovani. Intanto in migliaia sono pronti a ripulire la città

Era prevedibile. Anzi, l'avevano proprio annunciato durante i proclami che hanno anticipato la manifestazione di sabato scorso a Venezia: "Partiremo in corteo per le calli della nostra città, senza chiedere il permesso, a fianco dei nostri banditi", scrivevano. Con "banditi" gli anarchici intendevano coloro che nelle settimane scorse si erano visti comminare il foglio di via, su disposizione del questore Angelo Sanna, per aver messo a repentaglio l'incolumità pubblica durante alcune manifestazioni nelle vicinanze del carcere di Santa Maria Maggiore. Ora arriva l'ufficialità: la Digos, impegnata nel vaglio delle immagini di videosorveglianza delle telecamere a circuito chiuso degli istituti bancari imbrattati dai manifestanti, è riuscita a identificare una cinquantina di facinorosi. Sono coloro che sono stati immortalati mentre, armati di bomboletta spray, scrivevano sui muri dei palazzi frasi contro il "capitalismo", contro il questore e contro le istituzioni.

Tra questa cinquantina di giovani, cui probabilmente seguirà una segnalazione alla Procura e una denuncia, è stata accertata la presenza di almeno tre ragazzi cui in precedenza era stato assegnato il foglio di via dal territorio comunale di Venezia. Costituivano una delle motivazioni "viventi" della manifestazione che ha seminato non poca paura in centro storico, specie nella zona di Rialto. Lì i facinorosi sono stati bloccati da un cordone di polizia, per poi essere respinti prima che riuscissero a raggiungere San Marco. Dunque per i tre colti in fallo, visto che non avrebbero potuto trovarsi a Venezia, tanto più a imbrattare la città, potrebbero profilarsi all'orizzonte misure più pesanti: si può andare dal semplice avviso orale del questore alla sorveglianza speciale, che limita la libertà personale. Non è escluso poi che video amatoriali e foto permettano nelle prossime ore di "incastrare" altri manifestanti. Identificandoli con nome e cognome.

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Alla finestra sta anche il sindaco Luigi Brugnaro, che ha chiesto di avere quanto prima la lista dei colpevoli. C'è chi chiede che paghino di tasca propria per i danni provocati tra calli e campielli, in una realtà fragile come quella veneziana, e chi invece desidererebbe vederli pulire lo "scempio" perpetrato a normali commercianti, oltre che a banche e grandi catene. In ogni caso martedì, giorno dell'Immacolata, saranno migliaia i veneziani che si rimboccheranno le maniche per cancellare quanto rimane di un sabato pomeriggio decisamente ad alta tensione. Visto che coloro che facevano parte del corteo hanno cercato più volte lo scontro con le forze dell'ordine, utilizzando tecniche tipiche dei black block. 

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