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La foto della protesta (Twitter, Gaiasale)

La foto della protesta (Twitter, Gaiasale)

Store Benetton assaltato: "Questo è il sangue dei cadaveri di Dacca"

Gli attivisti dei centri sociali, come a Padova, hanno imbrattato le vetrine del negozio con vernice rossa: "Vendichiamo la strage in Bangladesh"

Azione cordinata tra gli store Benetton del Veneto. Almeno quelli di Venezia e Padova. Gli attivisti dei centri sociali (per la parte lagunare quelli del Rivolta di Marghera e del Morion in centro storico, per il capoluogo euganeo quelli del Pedro) questo pomeriggio hanno preso d'assalto le vetrine dei negozi del gruppo di Ponzano Veneto per "vendicare", secondo loro, i morti del palazzo di Dacca, in Bangladesh.

A causa del crollo dell'enorme edificio, infatti, morirono centinaia di persone. Per i manifestanti, gran parte dei lavoratori impiegati in quei piani lavoravano nel settore tessile. "Sono stati trovati tra le macerie capico con etichetta Benetton", spiega Tommaso Cacciari, uno degli attivisti della protesta. Le cronache immediatamente successive alla tragedia hanno raccontato di condizioni di sfruttamento estremo.

I giovani, quindi, una ventina, hanno raggiunto campo San Bartolomio per poi lanciare l'assalto allo store. Imbrattandone le vetrine con della vernice rossa a simboleggiare il sangue e appiccicando su di esse immagini del recupero dei feriti di Dacca. Tutt'intorno alcune "macerie". I passamontagna colorati (che seguono la moda lanciata dalle Pussy Riot) a Padova hanno dato vita allo slogan, condiviso anche in laguna, "Blockupy Benetton: United Colors Against Benetton".

L'IMPEGNO DI BENETTON. Il gruppo Benetton, ricordando che è di pochi giorni fa la sottoscrizione del Fire and Building Safety Accord, fa sapere che si è fatto promotore di una nuova iniziativa a diretto sostegno dei sopravvissuti e delle famiglie delle vittime del crollo del Rana Plaza Building a Dacca, in Bangladesh. "Al fine di garantire un intervento immediato ed efficace - spiegano dall'azienda in una nota - mercoledì 22 maggio il Gruppo ha siglato una partnership con Brac, recentemente riconosciuta come la prima ong al mondo, e tra le organizzazioni che hanno saputo fornire, nella maniera più tempestiva, immediata assistenza alle vittime della tragedia".

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