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Marcia delle guide turistiche a Venezia contro i free tour degli abusivi: "Rovinano le città"

Corteo degli operatori per chiedere di regolamentare il settore: "Truffatori senza alcuna competenza, creano solo danni". Una delegazione è stata ricevuta a Ca' Farsetti

Un corteo per ribadire che i cosiddetti free tour rovinano non solo la categoria di chi lavora correttamente, ma anche l'economia della città e i suoi abitanti. Ecco perché gli operatori delle guide turistiche si sono dati appuntamento martedì mattina tra le calli di Venezia organizzando un corteo contro gli abusivi del mestiere. Il serpentone con sctriscioni e megafoni è partito dai Santi apostoli attorno alle 11, portandosi poi a Rialto e a San Polo.

Una delegazione dei manifestanti è stata ricevuta a Ca' Farsetti, sede del Comune, ricevuta dall'assessore all'Urbanistica, Massimiliano De Martin, e dal vicesindaco Luciana Colle. "L'amministrazione ha preso atto dei problemi del settore - ha spiegato Guido Lion, vice presidente nazionale delle guide - E si è riservata di verificare la possibilità di limitare ai soggetti privi di abilitazione almeno l'accesso a certe aree della città. La manifestazione ha avuto successo, le persone devono capire che l'immagine della città deve vivere anche attraverso professionisti qualificati".

Secondo le guide è necessario porre un freno ad una pratica truffaldina: a organizzare i tour, infatti, sono delle onlus che propongono una gita gratuita, ma che di fatto chiedono una mancia facoltativa ai clienti, da dividere con l'associazione. La presenza in città di queste guide fasulle è oramai un problema a livello europeo, tra incassi non dichiarati e tasse non versate. Per le guide abilitate è una forma di concorrenza sleale che depaupera il mercato; un servizio spesso affidato a semplici studenti, perlopiù stranieri, che non avrebbero preparazione specifica.

Martedì erano un centinaio le guide che in corteo hanno percorso il centro storico scandendo slogan come "guida abilitata - qualità certificata". L'associazione delle guide turistiche stima che sotto questa pratica ci sia un giro di soldi da svariati milioni di euro, che porta via, di fatto, il lavoro a chi ha studiato, ha superato esami e ha ottenuto l'abilitazione alla professione. Anche per questo è prevista per il 14 marzo una manifestazione nazionale a Montecitorio per chiedere una legge di riordino della categoria.

Un commento all'iniziativa di martedì arriva da Michele Mognato, deputato Pd Venezia: "La protesta di oggi va ascoltata, e come prima risposta deve avere l'attuazione di controlli accurati. Questa forma di abusivismo mina la qualità e la professionalità dei lavoratori e offre ai visitatori un biglietto da visita negativo della nostra città. Non va sottovalutato, tuttavia, cosa c’è dietro questo nuovo fenomeno, che vede protagonisti soprattutto giovani e studenti, che s’inventano lavori per sopravvivere".

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