Al corteo di Libera contro le mafie «Eraclea c'è»

La manifestazione nazionale ha scelto la città del Santo per la sua giornata. Alla sfilata migliaia di persone dirette in Prato della Valle, sindacati e politici dal Veneziano

Foto: Libera a Padova manifestazione del 21 marzo

Libera contro le mafie giovedì a Padova: decine di migliaia in corteo tra associazioni, politici, sindacati, comitati e cittadini arrivati da ogni parte del Paese a rinnovare l'impegno e la lotta contro la criminalità, anche dal Veneziano. Tra gli striscioni: «Eraclea c'è», con il nome della località balneare commissariata, scossa dagli arresti recenti anche nell'amministrazione, dopo le inchieste della procura di Venezia sulle infiltrazioni della camorra, attraverso il voto di scambio.

Da tutta Italia

Il lungo serpentone umano di Libera è partito poco dopo le nove. La manifestazione nazionale ha scelto la città del Santo per la sua giornata, la 24esima della Memoria e dell'Impegno contro tutte le mafie e le vittime innocenti, che anche quest'anno rinnova la lotta contro la criminalità organizzata e contro la corruzione. In piazza sfilano persone di tutte le età, provenienti da ogni parte d'Italia. Secondo gli organizzatori dal palco di Prato della Valle ci sarebbero state 50mila persone.

Il silenzio peggior nemico

«Un segnale forte dal Nordest - ha scritto Nicola Pellicani del Partito Democratico veneziano che ha preso parte all'evento -. Le recenti inchieste della magistratura hanno dimostrato il forte radicamento della criminalità organizzata, camorra e 'ndrangheta in particolare, nell'economia, nella politica e nella società della regione, con oltre cento arresti. Il silenzio fa il gioco delle mafie, questa è la miglior risposta a chi si ostina a negare la presenza delle cosche anche nel nostro territorio. Bisogna tenere alta la memoria delle vittime, è necessario continuare a porre l'attenzione sui fenomeni criminali, discutere e sensibilizzare istituzioni, categorie economiche e cittadini alla cultura della legalità». Il corteo è giunto in Prato della Valle verso le 11. Alle 12 l'intervento finale di Don Luigi Ciotti. Nel pomeriggio, nelle sale cittadine, si sono tenuti dei seminari sul tema delle mafie e della legalità.

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