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Educatrici degli asili in corteo contro Brugnaro: "Non siamo pacchi ma maestre"

Lavoratori, genitori e sindacati lungo le calli veneziane: obiettivo quello di segnalare le gravi mancanze organizzative del Comune, che si ripercuotono anche e spesso sui più piccoli

Insegnanti e genitori si sono riuniti, a partire dalle 10 di sabato, per manifestare a gran voce contro la negligente politica per l'infazia che caratterizzerebbe la giunta Brugnaro. Il corteo è iniziato nel piazzale della stazione Santa Lucia per terminare in campo San Geremia, dove i bambini hanno giocato a una versione rivista del Gioco dell’Oca, con le caselle rappresentate dai vari nidi e materne comunali.

Ad accompagnare mamme, papà e vari dipendenti dei servizi educativi del Comune di Venezia, ci sono i sindacati Cgil, Uil, Diccap, Csa e Cobas: "Ribadiamo la nostra preoccupazione anche rispetto al fatto che questa amministrazione - hanno scritto nei giorni scorsi Rsu e sigle sindacali - oltre a non ascoltare sindacati e lavoratori, non presta la minima attenzione alle richieste di miglioramento del servizio presentate dalle famiglie".

Benzina sul fuoco, a tal proposito, è stata la recente notizia del bambino disabile escluso da un asilo nido di Castello per la mancanza di un insegnante di sostegno, previsto per legge. Romor, assessore alla politiche educative, ha assicurato alla famiglia che al più presto verrà trovata una soluzione, ma questo non basta a estinguere la polemica: "Quanto avvenuto è gravissimo - attaccano Daniele Giordano, segretario Fp Cgil Venezia e Federico Bozzanca, segretario nazionale Fp Cgil - la scelta di spostare un’educatrice ad altra scuola ha determinato l’esclusione di un bambino disabile. Questo dimostra che la gestione dei servizi educativi è in mano a dei criminali o a dei totali incapaci".

Video Nicola Ussardi (Facebook)

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Ultimo episodio di una lunga serie di disservizi denunciati da sindacati e lavoratori, che quotidianamente affrontano problemi legati a cattiva organizzazione, dove le ripercussioni maggiori sono subite dai più piccoli. Ecco perchè parole di Giordano e Bozzanca suonano come un ultimatum: "Se il sindaco Brugnaro non interverrà immediatamente denunceremo a tutti gli organismi nazionali e internazionali il Comune per discriminazione affinché siano garantiti civili anche a Venezia e per evitare che quanto accaduto possa ripetersi".

"Siamo soddisfatti - commenta Giordano - perché ancora una volta educatrici, insegnanti e genitori hanno risposto in modo importante in difesa dei servizi educativi contro le azioni di smantellamento. Ribadiamo la richiesta ad aprire un tavolo di confronto con il sindaco per rilanciare i servizi attraverso un vero progetto educativo. Le nostre proposte: ripristino del regolamento, assunzione del personale necessario, blocco degli spostamenti del personale docente e investimenti sulla formazione del personale e sul materiale didattico".

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