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Cronaca Lido / Via L. Manin

"This is not Veniceland!": centinaia a Venezia contro le grandi navi e per la residenzialità | VD

Un crogiolo di associazioni ha marciato domenica pomeriggio in centro storico: "Vogliono trasformare questa città in un luna park". Accento su ambiente, laguna e problema casa

Doveva essere una marcia per chiedere le navi da crociera fuori dalla laguna, è diventato un corteo attorno a cui si sono saldate le varie battaglie dell'associazionismo veneziano, dall'ambiente alla residenzialità. Hanno sfilato in centinaia (più di un migliaio) domenica pomeriggio a Venezia, partendo da piazzale Roma e giungendo a campo Manin, alla "Marcia per la Dignità". 

La "Marcia per la dignità" a Venezia

Dai NoNav alla politica

Tutto è iniziato dal punto in cui l'amministrazione comunale il 1 maggio e il 2 giugno ha posizionato i varchi ai piedi del ponte della Costituzione, decisione osteggiata dai comitati intervenuti. "Osteggiamo la visione che ha Brugnaro di questa città - ha dichiarato uno dei leader del Comitato No Grandi Navi, Tommaso Cacciari - E' una città vista come parco a tema, come Disneyland. Una città svenduta di fronte a un turismo sempre più devastante e saccheggiatore. Oggi invece scende in campo la 'città degna', che ha un'altra visione. Una città abitata da cittadini e residenti che spingono fuori speculazioni, grandi navi e interessi".

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Tommaso Cacciari, rappresentante del Comitato No Grandi Navi

"Case e turismo, situazione drammatica" 

Tra i manifestanti gli aderenti all'Assemblea sociale per la casa, che chiedono politiche per la residenzialità e un aiuto a chi è rimasto senza un tetto sotto cui dormire. Tematica che vede impegnato in prima linea anche il Gruppo25Aprile, presente alla manifestazione: "La città viene sfruttata come una vacca da mungere e gli abitanti fanno sempre più fatica a trovare alloggi o un lavoro che non sia legato alla monocultura turistica - ha commentato il portavoce Marco Gasparinetti - Le case in affitto sono introvabili, i giovani se ne stanno andando e l'età media si alza. Qui la gente verrebbe a vivere, ma non si trovano le case, è un problema drammatico forse unico in Italia. Le isole che finora hanno resistito, come Giudecca e Murano, ora si ritrovano con nuovi alberghi e b&b per volere dell'amministrazione".

Marco Gasparinetti, portavoce Gruppo25Aprile

"I veneziani non sono dei panda"

Hanno marciato con i cittadini anche alcuni esponenti politici, come Monica Sambo (Pd): "Vogliamo una gestione del turismo diversa - ha dichiarato - vogliamo che vengano tutelati i servizi al cittadino, le anagrafi, i protocolli, gli asili. Quest'anno per esempio potrebbe chiudere il nido Conchiglia. Vogliamo difendere la dignità di coloro che vogliono rimanere in questa città ma che non riescono a rimanere per precarietà, carenza di case, di servizi e per il turismo di massa. I veneziani - ha concluso - non sono dei panda".

Monica Sambo (Pd): "I cittadini chiedono servizi e dignità"

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Fumogeni dal tetto del park comunale a piazzale Roma

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