Centinaia di migranti in corteo a Venezia: "Non siamo merce, stop alla ghettizzazione" VIDEO

La manifestazione martedì per chiedere di velocizzare le procedure burocratiche sul fronte delle richieste di asilo. Col nuovo bando si garantiranno 950 nuovi posti letto

Venti giugno, Giornata mondiale dei profughi. Si celebra martedì la ricorrenza indetta per la prima volta nel 2001 per ricordare l’anniversario della convenzione relativa allo statuto dei rifugiati (Convention Relating to the Status of Refugees), firmata il 20 giugno del 1951. Una commemorazione che si è trasformata nell'occasione propizia, per i richiedenti asilo, di manifestare contro le condizioni precarie nelle quali sono costretti a vivere, chiedendo un aiuto. Ad organizzare il corteo l'Unione Sindacale di Base (Usb).

Sono arrivati in autobus nella tarda mattinata a Piazzale Roma a Venezia, diretti verso la stazione di Santa Lucia. Tra i 200 e i 300 profughi ospitati a Cona, cui si è aggiunto un gruppo di almeno altri 100 richiedenti asilo che già gravitavano nella zona della stazione. Un corteo pacifico per chiedere un miglioramento delle condizioni di vita e la necessità di sveltire le pratiche burocratiche per ottenere il permesso di soggiorno. Il corteo ha cominciato a dipanarsi per le calli di Venezia, scandito dagli slogan "Asilo per tutti", "Non siamo merce", "Basta alla ghettizzazione". Ma anche "No al razzismo", "Cona no buono", "documenti per tutti". C'erano tutti i gruppi che trovano spazio nell'ex base missilistica di Conetta: c'erano i bengalesi, i nigeriani. C'erano i cristiani e i musulmani. Tutti accomunati dalla volontà di chiedere condizioni di vita migliori: "Io sono qui da 2 anni e non ho ancora nulla - spiega uno dei manifestanti - dormiamo nelle tende, ma fa troppo caldo. No ai ghetti".

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Obiettivo dei manifestanti, quello di avere un faccia a faccia diretto con il prefetto di Venezia Carlo Boffi, impegnato a Roma e quindi impossibilitato a dare ascolto ai richiedenti asilo. Molti i nodi da sciogliere per garantire un'accoglienza piena: "I permessi di soggiorno tardano - spiegano da Usb - l'obiettivo quello di avere un incontro in prefettura. Chiediamo di velocizzare e rispettare le procedure per i permessi di soggiorno. È necessario snellire la burocrazia". Il corteo si è caratterizzato per canti e per balli, di fronte agli occhi sbigottiti di turisti e passanti. Magari di cortei ne hanno visti, ma non così 'energici'".

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"Abbiamo bisogno di aiuto - spiegano alcuni profughi - Siamo a Conetta da due anni, ma ancora non abbiamo documenti e nemmeno un lavoro. Non facciamo nulla. Ci sono 2500 persone, siamo senza casa e costretti a vivere in tenda. Chiediamo aiuto e documenti". Intanto la prossima settimana la Prefettura dovrebbe annunciare i risultati del nuovo bando per l'ospitalità diffusa emesso da Ca' Corner: i risultati sarebbero migliori rispetto al passato, con circa 950 posti letto "papabili". Ora scatteranno i controlli per capire se coloro i quali hanno inviato la documentazione abbiano tutte le carte in regola.
 

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