Centinaia di studenti in corteo a Venezia. Striscione a Rialto, imbrattato il McDonald's

Proteste tra le calli contro i costi dell'istruzione e il sistema scuola-lavoro. "Sanzionata" la vetrina simbolo delle multinazionali. Sostegno all'accoglienza e allo ius soli

Un colorato corteo si muove venerdì mattina nel grigiore della nebbia veneziana. Gli studenti delle scuole superiori hanno dato il via ad una iniziativa di protesta con corteo e manifestazione contro gli alti costi dell'istruzione e il sistema di alternanza scuola-lavoro. L'appuntamento, organizzato dalla Rete studenti medi Venezia-Mestre e dal Coordinamento studenti medi, è partito da due punti diversi: da una parte la stazione Santa Lucia, dall'altra  campo San Polo.

McDonald's "sanzionato"

Slogan, bandiere e striscioni accompagnano il "serpentone", arrivato verso le 11 al ponte di Rialto. Qui sono stati accesi fumogeni ed è stato appeso uno striscione: "Benvenuti, più cittadinanza per tutti". Temi della giornata, infatti, sono pure l'accoglienza e il sostegno allo ius soli. Lungo il tragitto i ragazzi hanno "sanzionato" il McDonald's, lanciando uova di vernice contro la vetrina della multinazionale considerata "responsabile dello sfruttamento di centinaia di studenti attraverso l'espediente dell'alternanza scuola-lavoro".

Contro l'alternanza scuola-lavoro

I manifestanti chiedono "decisionalità individuale per tutti gli studenti sui progetti di alternanza scuola-lavoro; restituzione della ricchezza che come studenti produciamo in alternanza; cittadinanza per gli studenti delle seconde generazioni". "Spendiamo moltissimi soldi - è stato detto - per gli abbonamenti degli autobus, i libri di testo, il contributo volontario, per andare in gita, a volte addirittura per pagare i costi dell’alternanza scuola-lavoro. Quest’ultima è spesso utilizzata come strumento di lavoro gratuito, senza diritti e garanzie di apprendimento. Ci raccontano il mondo del lavoro non per quello che dovrebbe essere ma per quello che è: sfruttamento, precarietà".

"Trasporti cari e inadeguati"

Dito puntato anche contro i trasporti pubblici: "Nella nostra città i costi degli abbonamenti degli autobus sono altissimi, e non garantiscono minimamente un servizio accettabile - dichiara Stefano Pravato, della Rete degli studenti medi - Chiediamo prezzi agevolati per gli studenti, aumento delle corse per evitare il sovraffollamento dei mezzi e un biglietto unico che permetta agli studenti di muoversi fra provincia e città". Prima della conclusione della mobilitazione, gli attivisti del collettivo LOCo hanno ricordato la biciclettata prevista per sabato pomeriggio contro i tagli ai servizi sociali legati al consumo di sostanze, contro il proibizionismo e contro l'abbandono degli spazi cittadini.

Replica della Regione: "L'alternanza è un'opportunità"

“L’alternanza scuola-lavoro è una buona occasione di conoscenza diretta del lavoro, sia come competenze e ambiente, sia per farsi conoscere e per coinvolgere le imprese a offrire una opportunità ai giovani". Così la Regione Veneto, che affida a una nota un commento sulle manifestazioni studentesche. "Il Veneto è stata la prima regione in Italia a sperimentare l’alternanza scuola-lavoro nel 2003, e a codificarla come elemento strutturale dell’offerta formativa nel ‘sistema educativo’ provando ad introdurla anche nei licei, prima che diventasse un obbligo nazionale - ricorda l’assessore Elena Donazzan - Ai ragazzi che oggi protestano rivolgo un invito: non boicottate un approccio diretto con il mondo e la cultura del lavoro. Ogni esperienza serve per orientarsi, crescere, maturare, farsi apprezzare e guadagnare in autostima e consapevolezza".

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