Tornano crepe e transenne alla base di Calatrava. Il Comune: "Il ponte non c’entra"

Per Insula "nulla fa ritenere che vi siano problematiche legate alla staticità del manufatto". "Nessun ponte di Venezia è seguito con tanta attenzione", precisa l'amministrazione

Le crepe nel 2015

Crepe alla base del ponte di Calatrava. Sui masegni, lato stazione, hanno fatto capolino in questi giorni transenne e nastro rosso che delimitano un'area dissestata e potenzialmente pericolosa, là dove a terra sono apparse lacerazioni piuttosto consistenti. Non è il primo caso del genere, e l'ultimo risale a un paio di anni fa (era settembre del 2015), sempre nello stesso punto.

L'ipotesi che la struttura ad arco ribassato spinga sui lati delle fondamenta, danneggiandoli, è fermamente respinta dal Comune di Venezia, che precisa: "Il ponte della Costituzione è un manufatto controllato in modo continuo dall'amministrazione e da Insula, attraverso tre azioni di monitoraggio distinte. La prima prevede l'utilizzo di sensori che servono per controllare tutta la struttura: operazione affidata ad una società specializzata che ne analizza puntualmente i dati. La seconda è il periodico controllo della lunghezza o corda complessiva dell’arco, e gli eventuali movimenti all’altezza delle prime costole del ponte. E infine, viene verificato periodicamente lo stato di tutte le saldature. Alla luce di tutti questi controlli non emerge nulla che possa far ritenere che vi siano problematiche legate alla staticità del ponte".

"Nel periodo più caldo il manufatto si dilata"

L'amministrazione spiega inoltre che, tutti gli anni, il tratto di pavimentazione verso la stazione, di competenza di un ente diverso dal Comune, durante il periodo più caldo dell’anno si muove, si dilata, e in assenza di giunti di dilatazione, si rompe in un punto sempre più o meno simile. "E’ un fenomeno localizzato, assolutamente indipendente dalla statica del ponte, che si risolverà con il posizionamento di un giunto di dilatazione".

E prosegue il direttore di Insula Spa, Alessandra Bolognin: "Nessun ponte di Venezia viene seguito con tanta attenzione, proprio perché si tratta di un manufatto recente, che non ha ancora superato la fase teorica di assestamento. E' dunque importante verificare continuamente che i micro movimenti della struttura d’acciaio rimangano entro i limiti della tollerabilità prevista dal progettista, operazione che meticolosamente stiamo facendo tanto che, negli ultimi sei anni di osservazione, la struttura non ha dato segnali di preoccupazione per i tecnici, che hanno registrato “respiri” nell’ordine di qualche millimetro, normalissimi per una struttura metallica. Credo che questa precisazione serva, oltre a riportare la verità sui fatti, anche a rassicurare le migliaia di cittadini e turisti che quotidianamente attraversano il ponte della Costituzione".

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