Giovedì, 13 Maggio 2021
Cronaca

Parrucchieri e estetiste: crisi nera a Venezia e Mestre, bene la provincia

Il quadro dell'indagine di Cna Benessere Metropolitana di Venezia mostra due facce della medaglia ben differenti. La crisi del turismo incide in modo decisivo sulla città storica

La crisi del turismo si ripercuote anche sulle imprese di estetica e acconciatura. È il quadro che emerge dal sondaggio che Cna Benessere Metropolitana di Venezia ha svolto nei giorni scorsi tra i propri associati, per capire come la categoria stia uscendo dall'emergenza sanitaria e quali siano le prospettive per l’autunno.

Venezia e Mestre in crisi, bene la provincia

Emerge una netta distinzione tra le ditte di Venezia Centro Storico e di Mestre da una parte e quelle della provincia dall'altra. «Nel Comune capoluogo infatti, tanto in terraferma che nella città d'acqua» spiega il segretario di categoria Michele Barison - il 70% delle aziende di cura e servizi alla persona nel trimestre giugno-agosto ha subito un calo di fatturato rispetto all’anno scorso che va dal 25 al 50%. Se la situazione non migliora, oltre la metà degli imprenditori che abbiamo sondato farà fatica a mantenere tutti i propri dipendenti».

Quadro ben diverso è quello che emerge nelle altre zone della provincia, dove il 60% delle aziende intervistate ha registrato un andamento stabile del fatturato e un 20% addirittura in aumento rispetto al 2019. «Appare piuttosto evidente - commenta quindi il responsabile metropolitano di estetiste e acconciatori CNA - come la pesante crisi del turismo internazionale dovuta al lockdown a Venezia e Mestre si sia fatta sentire più che altrove su numerose fasce di popolazione, impoverendole e condizionandone i consumi. E come il discorso cambi piuttosto radicalmente nelle altre aree, con confortanti segnali di ripresa e un livello occupazionale di sostanziale stabilità».

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