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"Il sindaco sbaglia: i giudizi positivi sono per l'anno scorso. Ora la pazienza è finita"

I presidenti dei Consigli di nido di Venezia mettono nel mirino la riorganizzazione dei servizi educativi: "Situazione peggiorata, Brugnaro ci ascolti. Un plauso invece alle educatrici"

"Il sindaco non può dire che è merito del Comune il giudizio positivo dei genitori sui servizi educativi". A controbattere alle dichiarazioni del primo cittadino Luigi Brugnaro sono i presidenti dei Consigli di Nido del territorio veneziano. In una nota rispediscono al mittente i rilievi del titolare di Ca' Farsetti, prendendo posizioni critiche nei confronti dell'amministrazione e la riorganizzazione del settore: "I giudizi positivi erano riferiti allo scorso anno - sottolineano - Al momento della compilazione del questionario di valutazione si coglievano i primi segnali, c’era la scusa dello sforamento del patto e c’era più tolleranza e fiducia nelle promesse dell’amministrazione. Ad un anno di distanza la situazione, nonostante lo sblocco del vincolo economico (che allora sembrava l’unico ostacolo), è degenerata". 

Nel mirino anche le dichiarazioni di Brugnaro secondo cui ci sarebbe il tentativo da parte dei sindacati di "plagiare" il pensiero delle educatrici: "Sono affermazioni gravi - dichiarano i presidenti del Consiglio dei Nidi - Se oggi fossimo chiamati a valutare la gestione dei servizi educativi e le politiche e strategie che ne concernono, sicuramente non verrebbe raggiunta la sufficienza. Continui spostamenti di insegnanti, con conseguente diminuzione di qualità e continuità didattica, mancato rispetto del rapporto numerico, nessun apertura al dialogo, nessuna chiarezza sulle scelte, nessuna risposta alle segnalazioni inviate, incertezza sui referenti e rimbalzi da un ufficio all’altro hanno notevolmente peggiorato lo scenario".

Un plauso da parte dei rappresentanti dei genitori alle operatrici, alle prese con rimodulazioni e spostamenti: "E' da ammirare il modo in cui le educatrici, nonostante gli spostamenti quotidiani, gli ordini di servizio e le condizioni precarie, si sono prese cura dei nostri figli, evitando, in più di un’occasione, che si verificassero situazioni gravi - sottolineano - Ad oggi, sono molteplici i quesiti rimasti senza risposta. Come mai è stato fatto un bando di urgenza per supplenti solo per il mese di giugno? Chi terrà i centri estivi? L’iscrizione a questi ultimi scade il 15 maggio e ad oggi non ci è stato ancora detto se saranno le educatrici che i nostri figli conoscono, le nuove supplenti o personale appartenente a cooperative. Invitiamo il sindaco - concludono i presidenti del Consiglio di Nido -, che ritiene che la verità sia ben lontana da quanto viene da noi dichiarato, a partecipare a un tavolo di confronto".

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