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Valutazione comunali, Fp Cgil: "Il sindaco renda pubbliche le idee vincenti premiate"

"Suona come presa in giro il ringraziamento ai dipendenti: la cifra distribuita ammonta a circa 360 euro annui a fronte dei 250 persi al mese", scrive Giordano della Funzione Pubblica

La polemica sulla valutazione e l'attribuzione di premi alle performance dei dipendenti comunali non si placa e anzi, sembra inasprirsi al passare dei giorni. Daniele Giordano del sindacato della Funzione Pubblica Cgil Venezia, critica l'assessore alle Risorse Umane, Paolo Romor.

"Racconta la favoletta del merito per non ammettere il fallimento di questo giunta - afferma Giordano - sul pagamento della produttività manca di una parte fondamentale, che distorce totalmente lo scenario di ‘efficienza e merito’ del nuovo sistema premiante basato su performance individuale e idee vincenti. L’assessore infatti non ha precisato che gli obiettivi in base ai quali si è provveduto a pagare la performance individuale ai dipendenti sono stati assegnati l’anno successivo a quello di riferimento, in barba alla tanto acclamata efficienza e rendendo di fatto impossibile una valutazione obiettiva e meritocratica. È una metodologia di valutazione che risponde a criteri più soggettivi e personali che meritocratici e trasparenti, così come promesso dal sindaco, e ciò è confermato anche dalla modalità da 'furbetti della valutazione' che questa amministrazione ha messo in campo arrivando a sospendere la visione delle valutazioni".

E continua Giordano: "Romor dovrebbe rendersi conto che stanno distribuendo una mancia ai lavoratori che continuano con dedizione a garantire i servizi".

Mercoledì si era unita al coro delle proteste al sistema di premiazione del merito dell'amministrazione Brugnaro anche la consigliera comunale, Paola Sambo, definendo il metodo "non trasparente e non rispettoso delle stesse regole che il Comune si è dato".

"La cifra distribuita per i dipendenti comunali ammonta a circa 360 euro annui a testa, a fronte dei 250 che in media hanno perso, al mese", scrive Giordano e aggiunge: "Suona come presa in giro il ringraziamento ai dipendenti e al loro impegno, prova del fatto che l’assessore, pur conscio delle precarie situazioni organizzative nelle quali si trovano ad operare molti lavoratori, non ha alcuna intenzione di migliorarle".

E a proposito delle "idee vincenti", di cui lo stesso assessore Romor ha parlato pubblicamente, esprimendo soddisfazione, Giordano attacca: "Mostra orgoglio per le 508 idee, che corrispondono al 16,93% dei lavoratori del Comune: una componenete irrisoria, che infatti ha deciso di respingere questa logica poco trasparente e ricattatoria".

Conclude il segretario della categoria Cgil: "Romor ammetta il suo gigantesco conflitto di interessi e la smetta di utilizzare le risorse dei lavoratori, premiando quelli che piacciono a lui, perché sposano la sua idea di Comune, che potremmo definire: 'dell’Umana di Venezia'. Come Cgil – conclude – Giordano chiediamo che siano rese pubbliche le idee e le schede che le hanno valutate. Non c’è nessuna trasparenza nella gestione di queste risorse pubbliche, che è bene ricordarlo, non sono soldi del sindaco ma dei lavoratori".
 

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