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I richiedenti asilo di Jesolo incontrano gli imprenditori: colloqui per i lavori estivi

Venerdì si è svolto l'incontro Career4Cas, organizzato dalla Croce Rossa che gestice il centro di accoglienza nella località balneare. "Esempio di integrazione e inclusione sociale"

Zirak ha 27 anni, è fuggito da Mosul (Iraq) ed è arrivato in Italia quasi due anni fa. Nel suo Paese di origine cercava di pagarsi gli studi in business administration lavorando in un supermercato e ora vorrebbe continuare il suo percorso di studi proponendosi come lavapiatti o aiuto cuoco, grazie all'esperienza fatta come volontario. Omar invece ha 20 anni, viene dal Gambia ed è sbarcato sulle coste siciliane un anno fa: si candida come giardiniere ma il suo sogno nel cassetto è diventare carabiniere. Sono due dei protagonisti del primo "Career4Cas", evento di incontro tra imprenditori e migranti organizzato dalla Croce Rossa Italiana che gestisce il centro di accoglienza di Jesolo.

Venti colloqui

L'appuntamento, unico nel suo genere in Italia, si è svolto venerdì e ha dato l'opportunità ad oltre 20 richiedenti asilo ospiti della struttura di presentare i propri curricula e avere colloqui conoscitivi individuali con gli operatori economici della zona: albergatori, imprenditori, agenzie di lavoro interinale pronti a valutare esperienze e competenze dei candidati in vista della prossima stagione estiva. L'idea alla base di Career4Cas è quella di "fare match" tra offerta e domanda lavorativa creando un'occasione di vera inclusione sociale per i migranti e al tempo stesso rispondere all'esigenza di forza lavoro del territorio.

"Esempio di inclusione"

"L'obiettivo della nostra attività in questo campo è superare la semplice accoglienza e lavorare per favorire i processi di integrazione e inclusione sociale - ha spiegato Marco Maruzzo, presidente facente funzioni della Croce Rossa Veneto -. Quando i volontari e gli operatori della Croce Rossa dicono 'sei salvo' alle persone che arrivano nei nostri porti pensiamo non solo al presente ma anche e soprattutto al futuro. Un lavoro che portiamo avanti quotidianamente attraverso corsi di lingua e di formazione e che ha un punto fondamentale in iniziative come quelle di oggi. Un esempio di buone pratiche che speriamo possa essere replicato".

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