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Crociera a Dubai senza bagaglio: niente scontrini, niente rimborso

Una signora di Mestre aveva acquistato un pacchetto ma il vettore aereo le aveva perso le valige: lei aveva acquistato tutto nei mercatini dove le ricevute non si rilasciano

Restare 21 giorni di navigazione senza il proprio bagaglio, dover spendere quasi 500 euro per ricomprarsi tutto nei bazar di Dubai e dintorni e al ritorno in Italia vedersi negare il rimborso di quanto speso perché non ha gli scontrini, che notoriamente nei paesi del Vicino Oriente non sono la norma. È la disavventura capitata a una signora di Mestre, che lo scorso marzo si è vista letteralmente rovinare la vacanza dal disservizio causato dalla compagnia aerea, che le ha perso le valige all'arrivo all'aeroporto di Dubai. E di fronte alla richiesta di risarcimento, presentata tramite gli esperti di Adico - Associazione Difesa Consumatori, sia l'assicurazione che l'organizzatore del tour le hanno risposto picche. Ma la viaggiatrice è intenzionata ad andare fino in fondo per far valere i suoi diritti.

Il pacchetto turistico acquistato dalla signora consisteva in una crociera per due persone da 21 giorni nel Vicino Oriente, per un costo complessivo di quasi 2100 euro, di cui ha usufruito dal 16 marzo al 5 aprile scorsi. La signora è rimasta senza bagaglio per l'intera durata del viaggio, visto che le è stato rispedito a casa ben 10 giorni dopo la fine della vacanza, quindi un mese dopo lo smarrimento: una situazione che ha inevitabilmente condizionato il viaggio, creando un disagio evidente che ha determinato l'irrimediabile rovina della vacanza. "Erano 8 anni che non viaggiavo, e si trattava di un viaggio lungo e in mete molto diverse l'una dall'altra, quindi avevo preparato con cura e attenzione le valigie per affrontare le differenti situazioni, temperature e attività – ricorda la signora – invece ho potuto acquistare giusto lo stretto necessario, sia in termini di effetti personali che di abbigliamento, nei mercati locali che trovavo in occasione delle escursioni programmate".

Ma naturalmente nei bazar di Petra o di Dubai avere una ricevuta per il pagamento è praticamente impossibile. Al ritorno dal viaggio, avendo regolarmente denunciato lo smarrimento del bagaglio ancora all'arrivo a Dubai, la consumatrice si è rivolta all'assicurazione, che non ha però offerto alcun risarcimento. A quel punto la mestrina si è rivolta agli esperti di Adico che hanno fatto partire una lettera di diffida indirizzata alla società che organizza la crociera e all'agenzia di viaggi, sottolineando l'inadempimento contrattuale e chiedendo un risarcimento danni quantificato in 500 euro per il danno materiale, a cui si aggiungono 5mila euro di richiesta di risarcimento per danno non patrimoniale da vacanza rovinata. "Come al solito siamo di fronte a un rimpallo di responsabilità tra assicurazione, compagnia aerea e compagnia da crociera, che non si assume nessuna responsabilità per l'accaduto – spiega Carlo Garofolini, presidente di Adico – ma la situazione che deve trovare soluzione, visto che il danno c'è ed è evidente. A questo proposito Adico ha lanciato lo Sportello Vacanza Informata attraverso il quale si possono chiedere informazioni e aiuto per richieste di risarcimento danni, controversie con gli operatori del settore, problemi di alloggio o di assicurazione e molto altro".

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