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Scompiglio a San Geremia: entra nella chiesa e scaraventa a terra il crocifisso

E' accaduto martedì mattina a Cannaregio. Un giovane di origini marocchine ha messo piede nell'edificio sacro danneggiando il manufatto. Poi è stato bloccato dalle persone presenti

Era già stato segnalato all'esterno della chiesa di Santi Geremia e Lucia un po' su di giri. Poi, con il suo comportamento, l'ha certificato senza ombra di dubbio. Un cittadino di 25 anni di origini marocchine con permesso di soggiorno francese, martedì mattina ha seminato scompiglio nell'edificio sacro di Cannaregio dove in un'urna riposano le reliquie di Santa Lucia. In Italia è senza fissa dimora, quindi non si sa come sia finito in laguna.

Senza dare il tempo a nessuno di fermarlo, il malintenzionato si è avventato su un crocifisso del 1700, scaraventandolo a terra e danneggiandolo pesantemente. Si è spezzato un braccio del Cristo. Mentre faceva ciò l'intruso avrebbe farfugliato frasi tra cui: "Questa non è cosa buona", oppure "Qui c'è qualcosa di sbagliato". La vicenda è stata confermata dai carabinieri, che spiegavano come alle 13.30 gli accertamenti fossero ancora in corso. Sul posto i militari del Nucleo natanti, dopo che il custode e alcuni fedeli sono riusciti a bloccare l'intruso di giovane età. Al custode ha detto di essere musulmano, in caserma, invece, ha detto di essere cristiano. In completa confusione. Per lui in arrivo una denuncia per danneggiamento aggravato, oltre che un mare di altri guai e una visita psichiatrica all'ospedale Civile, dove alle 16 era ancora ricoverato.

Il giovane,  è entrato nella chiesa e subito ha attraversato l'altare maggiore, attirando l'attenzione del custode, che gli ha chiesto cosa stesse facendo. Anzi, gli avrebbe chiesto che cosa ci fosse davvero di sbagliato in quella chiesa. A quel punto l'intruso si è rivolto verso il grande crocifisso in posizione centrale, iniziando a spintonare la struttura. In quel frangente il custode e altre tre turiste sono poi riusciti a bloccare la furia del giovane, spingendolo anche a terra. Ma oramai i danni erano fatti: il crocifisso è caduto schiantandosi sul pavimento, riportando i danneggiamenti. Tra cui, come detto, la rottura del braccio sinistro del Cristo.

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