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Cronaca

"No a Grandi navi? Pensate al lavoro" CruiseVenice scrive ai candidati

Lettera firmata dal presidente dell'associazione Massimo Bernardo ai nomi in lista per le elezioni politiche: "Fateci sapere come la pensate. Inchino? A Venezia esiste solo una rotta obbligata"

"Si rende necessario mantenere e sviluppare il turismo crocieristico a Venezia e la sua irrinunciabile ricaduta occupazionale. La nostra azione continuera? in prima battuta con una lettera indirizzata ai candidati alle prossime elezioni, mirata a chiarire che noi non apparteniamo al partito del No mache anzi, con oltre 6mila firme raccolte, tutte e solo di residenti veneziani, si vuole sostenere il lavoro di tutte quelle famiglie che traggono il loro reddito dal porto crociere". Con queste parole il presidente di Cruise Venice, Massimo Bernardo, torna sul tema scottante "Grandi navi in laguna", invitando a partecipare al convegno "L'industria crocieristica internazionale ed il ruolo di Venezia nel Mediterraneo. Prospettive di sviluppo economico ed occupazionale" previsto per il 15 febbraio al parco Vega di Venezia.

Una discussione, quella sulle grandi navi a Venezia, agli onori della cronaca da molti mesi, ormai, che è tornata ancora una volta alla ribalta dopo le celebrazioni dell'anniversario dell'incidente della Costa Concordia al largo dell'Isola del Giglio di un anno fa. L'assemblea di Cruise Venice, associazione che promuove e valorizza il traffico crocieristico nel porto di Venezia, ha chiamato a parlare il suo numero uno Bernardo, che non ha esitato a spender qualche parola in più sui timori veneziani: "Ancora una volta smentiamo con forza le inesattezze diffuse da movimenti contrari alla crocieristica che a mezzo stampa parlano di inchini delle navi in Laguna. A Venezia non esiste alcun inchino, le navi solcano l'ampio canale della Giudecca su una rotta obbligata, per ora l'unica percorribile da un traffico irrinunciabile per la città".

Nei prossimi giorni verra? inviata una lettera a tutti i candidati politici alle elezioni del 23 e 24 febbraio 2013 per conoscere le intenzioni dei partiti e dei singoli candidati riguardo la questione crocieristica a Venezia. "Una verifica obbligata - spiega Bernardo - in un momento critico per l'economia locale, per vedere se le istituzioni ed i futuri rappresentanti politici eletti dal popolo hanno a cuore un comparto strategico dal punto di vista occupazionale, che conta oltre 5500 lavoratori impiegati ed una ricaduta diretta sul territorio di 180 milioni di euro annui".

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