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Staccano il gas, proteste inutili: senza acqua calda e al freddo

I guai da quando la coppia, residente a Caselle, ha chiesto un cambio di intestazione nel contratto di fornitura. Inutili le telefonate.

Inutile continuare a telefonare, inutile inviare per posta o per fax le proteste e quelle che ormai si sono trasformate in delle vere e proprie richieste di aiuto. Si perchè una famiglia di Caselle, residente in via Garman, è ormai da dicembre costretta a vivere senza gas: impossibile fare una doccia calda o cucinare sul fornello pranzo e cena.

INQUILINA PRECEDENTE NON PAGA BOLLETTE: PER UN MESE SENZA GAS


Come riporta Il Gazzettino, i guai e le disavventure per la coppia sono cominciati lo scorso 3 dicembre quando hanno chiesto un cambio di intestazione nel contratto di fornitura: da quel momento non sono più arrivate le bollette e si sono visti bruscamente interrotta la fornitura di gas. Inutili da quel momento le telefonate di protesta, alla quale inizialmente è stato risposto che ancora si doveva provvedere al cambio di indirizzo. La risposta ad un tratto è cominciata ad essere sempre la stessa: "Inviate un fax di protesta". Senza esito anche il fatto che la famiglia si sia rivolta ai carabinieri, per la presenza di una figlia minore, o l'aver provato a cambiare gestore. In più di un mese del gas nemmeno l'ombra: per avere un po' d'acqua calda i due sono costretti a rivolgersi a parenti e amici.

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