Da Poste Italiane e Cdp il libro "L’arte di mettere da parte" per gli alunni di Sottomarina

Con disegni, temi, interviste, vignette, filastrocche e poesie, ma soprattutto emozioni, i bambini hanno spiegato ai coetanei e agli adulti che cosa significa dal loro punto di vista risparmiare e perché scegliere di farlo

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di VeneziaToday

"L'arte di mettere da parte" è il titolo del volume che raccoglie i lavori realizzati dai bambini di tutta Italia sul tema del risparmio. Anche gli allievi della scuola elementare "Don Milani" di Sottomarina, insieme ad oltre 100 elementari di ogni regione, hanno aderito al progetto "Una Storia fattapPosta", realizzato da Poste Italiane e Cassa Depositi e Prestiti in occasione della Giornata Mondiale del Risparmio. Una copia del libro, nei quale sono riprodotti tre lavori dei ragazzi di Sottomarina, è stata consegnata a ciascun alunno dalla responsabile provinciale di Poste Italiane Stefania Tomain e dal direttore delle Poste di Sottomarina Moreno Febo; era presente l'assessore alla pubblica istruzione Massimiliano Tiozzo.

Con disegni, temi, interviste, vignette, filastrocche e poesie, ma soprattutto emozioni, i bambini hanno spiegato ai coetanei e agli adulti che cosa significa dal loro punto di vista risparmiare e perché scegliere di farlo. "Con un piccolo risparmio … un grande avvenire" scrivono i bambini della classe quarta D di Chioggia, che poi raccontano la favola della formica e della cicala: "la formica avara - termina la favola - ma di buon cuore, abbracciò la cicala e la perdonò. Le insegno a lavorare e risparmiare. Questo è vivere e amare".

Poste Italiane e Cassa Depositi e Prestiti hanno dato un grande contributo nel periodo post-risorgimentale al processo di coesione e di crescita economica di un'Italia unificata politicamente ma ancora divisa dal punto di vista culturale. Grazie alle Poste, nate nel 1862 e con uffici distribuiti su tutto il territorio nazionale, le comunicazioni iniziarono a viaggiare da un capo all'altro del Paese superando le barriere geografiche: le notizie con i telegrammi, le immagini con le cartoline, i pensieri, le storie e le emozioni con le lettere, i prodotti delle culture locali con i pacchi. Il nuovo Stato si univa grazie allo scambio culturale e al dialogo tra le tante e diverse realtà del Paese che, anche attraverso questi servizi imparavano a conoscersi meglio. Proprio agli uffici postali, Cassa Depositi e Prestiti - nata nel 1850, ancora prima dell'Unità d'Italia - affidò l'importante funzione di raccogliere il risparmio degli italiani: dal 1875 attraverso i Libretti di Risparmio e dal 1924 con i Buoni Fruttiferi Postali. Da allora, Poste Italiane e Cassa Depositi e Prestiti si sono evolute e hanno allargato molto il loro campo di attività; ma ancora oggi, attraverso i Buoni Fruttiferi Postali e i Libretti di Risparmio emessi dalla Cassa Depositi e Prestiti e distribuiti dagli uffici postali, continuano e continueranno a rappresentare un grande sodalizio finalizzato alla tutela del risparmio dei cittadini e al suo utilizzo per il bene comune.

Torna su
VeneziaToday è in caricamento