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Da Venezia alla Luna: studenti lagunari a tutto gas in moonbuggy negli Stati Uniti

Gli studenti del Benedetti-Tommaseo nei prossimi giorni parteciperanno a una "pazza" gara in Alabama. Si sono progettati da sé le migliorie al veicolo e rappresenteranno l'Italia

L'assessore alle Politiche educative, Paolo Romor, ha ricevuto mercoledì pomeriggio a Ca' Farsetti una delegazione di studenti del liceo scientifico Benedetti-Tommaseo di Venezia che rappresenteranno l’Italia, come “Team Italy”, alla prossima “Nasa’s great moonbuggy race”, in programma dal 2 al 12 aprile ad Huntsville, in Alabama.

Alla competizione internazionale, promossa ogni anno dal Nasa’s Marshall Space flight center, partecipano mille studenti da tutto il mondo, che si sfideranno in una gara di moonbuggy, veicoli a propulsione umana a imitazione del Lunar Rover, con cui gli astronauti dagli anni ‘70 si muovevano sul suolo lunare. I veicoli devono essere progettati, costruiti e guidati dagli studenti che si devono anche impegnare nella ricerca degli sponsor e dei finanziamenti che consentano loro di sostenere le spese per la sua realizzazione. Gli studenti del Benedetti hanno lavorato in particolare ad alcune migliorie per rendere il veicolo più veloce e hanno progettato e realizzato un braccio meccanico che potrà essere utilizzato per il prelievo di campioni solidi o liquidi su suoli extraterrestri.

“L'esperienza che state vivendo - ha sottolineato l'assessore Romor nel complimentarsi con i ragazzi e gli insegnanti coinvolti nel progetto – è un'occasione preziosa per imparare a lavorare in team, impegnandosi nella realizzazione di un obiettivo concreto e mettendo in pratica quanto studiate a scuola. Essere bravi è importante, ma a volte non basta. Bisogna anche saper comunicare le proprie competenze nel modo giusto e voi lo state facendo nel modo migliore”.

Per partecipare alla competizione, alcuni studenti delle classi terze e quarte del liceo scientifico hanno partecipato dal 7 al 14 febbraio a uno stage di preparazione e selezione all’International Space education institute (ISEI) di Lipsia, punto di riferimento della Nasa in Europa per il reclutamento e la formazione dei giovani talenti nel campo dell’innovazioDa ne tecnologica. Qui i ragazzi, lavorando in un contesto internazionale, hanno fatto una vera e propria full immersion per finalizzare e provare il moonbuggy e per visitare aziende impegnate nella ricerca tecnologica d’avanguardia. Il ringraziamento degli insegnanti è andato infine alle realtà che hanno collaborato alla realizzazione del progetto, come VeneziaUnica, e ai numerosi sponsor (Fideuram, vetreria F3, Fratelli Tosi, Sicura, Hostelsclub).

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