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Domenica, 21 Aprile 2024
Cronaca Chioggia

«Daniele conosceva bene quella strada, fatta altre volte prima di sabato»

Il racconto di un'amica di Tenchella. «Percorreva quella zona per andare a eventi o anche per venire a trovare me»

Poco ancora riescono a dire gli amici sotto choc per la scomparsa di Daniele Tenchella, «anima del camping Adriatico». Pur avendo inondato i social di messaggi di cordoglio, ricordi affettuosi e pensieri di vicinanza alle persone della sua famiglia. «Non si capisce cosa sia successo sabato», spiega A.P., un'amica del trentenne che ha perso la vita nell'incidente in macchina poco distante da casa sua a Chioggia, nel sabato di Pasqua. 

«Di sicuro lui conosceva bene quella strada e spesso gli capitava di farla per andare a degli eventi verso la zona di Cavarzere e per passare a casa mia, che abito lì, per venirmi a trovare». Per i famigliari è perfino difficile da accettare che un dramma simile sia potuto accadere a Daniele. Lui che adorava i figli della sorella "Ale", da quando lo aveva reso zio del nipote più grande otto anni fa e poi di nuovo, da qualche mese, quando è arrivata la piccola. «Li amava. E viveva per la famiglia - ricorda A.P. - Era sempre allegro, attaccato alla vita, agli amici. La sua passione più grande era quella di stare in compagnia, che fosse al lavoro o nel tempo libero. Era un gigante buono». Daniele Tenchella molto impegnato durante l'estate nella gestione famigliare del ristorante Adriatico, per l'inverno aveva trovato un lavoro a Padova in un magazzino orofrutticolo e ogni giorno partiva da Chioggia con la sua Audi per arrivarci. L'aveva presa da poco. E sabato in compagnia di un'amica era uscito per poi rientrare dopo mezzanotte. la tragedia è accaduta all'una. A quell'ora i capo del distaccamento dei vigili del fuoco di Chioggia che era a casa sua, nelle vicinanze, ha sentito dal canale che dista venti metri dalla sua abitazione le grida d'aiuto dell'amica di Daniele, G.S.N., unica sopravissuta alla tragedia. 

Amante della musica, Daniele faceva il dj in vari eventi e per vari locali. «Si era appassionato di nuovo al calcetto. Il calcio è uno sport che gli è sempre piaciuto e faceva pure l’allenatore dei bambini, fino a poco tempo fa - riprende l'amica A.P. -. Lui era buonissimo e sempre disponibile. La sua frase tipica era "Enjoy" tanto che aveva un tatuaggio sul braccio con su scritto questo». Domani, mercoledì, è in programma una fiaccolata, per onorare la memoria di Tenchella, con partenza alle 21 davanti al camping Adriatico. Giovedì alle 15 si terranno i funerali, nella parrocchia di San Martino. 

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