menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Alluvione del 3 febbraio, la prima conta dei danni nel Veneziano

La Provincia ora fa il punto della situazione: "Serviranno interventi di pulizia importanti nei litorali, complimenti a tutti i volontari intervenuti"

La Provincia di Venezia ha inviato alla Regione la relazione con una prima stima dei danni causati dal maltempo subiti dai Comuni del Veneziano. Le maggiori criticità si sono verificate nel Veneto Orientale, soprattutto nel Comune di Santo Stino. Le piene dei corsi d’acqua hanno  sfiorato in alcuni punti la tracimazione (canali Malgher, Loncon nel Veneto orientale) e altri sono tracimati (canali Rio Fosson, Melonetto, Veneto orientale, scoli Cavin, Caselle e Caltana a Santa Maria di Sala).

I sindaci dei Comuni di Annone Veneto, Santo Stino di Livenza e Chioggia (Punta Gorzone) hanno emanato ordinanze di evacuazione che hanno interessato 15 cittadini ad  Annone Veneto, 100 a Santo Stino, e  31 in Chioggia.  In tutti i casi sono state poste a disposizione strutture comunali o private per la ricettività ma la maggioranza degli evacuati si è sistemata presso abitazioni di parenti o amici. Vista la situazione di criticità nei Comuni di San Stino di Livenza e Torre di Mosto sono state emanate pure ordinanze di chiusura delle scuole. Pesanti allagamenti nelle aree urbane ed agricole  si sono verificati pure nei Comuni di Portogruaro, Gruaro, Concordia Sagittaria, Fossalta di Piave, San Donà di Piave, Ceggia e Meolo.
 
Cospicui pure i danni subiti dal territorio agricolo, che incideranno sulle coltivazioni a seminativo di cereali autunno soprattutto nelle zone di Mirano, Scorze’ e Cavallino-Treporti. Altri danni subiti anche dai vigneti, particolarmente pregiati nella zona di Annone e Lison. Ulteriori problemi sono stati causati dalle mareggiate che hanno interessato il territorio costiero, con la conseguente erosione di importanti tratti di spiagge, per le quali dovrà essere operato, dopo adeguata pulizia, idoneo ripascimento in vista dell’imminente stagione estiva. Dovranno poi essere rimosse varie tonnellate di rifiuti spiaggiati, in particolare quelli lignei.
 
“Si tratta di un primo bilancio dove abbiamo raccolto una parte delle istanze provenienti dalla amministrazioni comunali colpite dal maltempo dei giorni scorsi – commenta l’assessore provinciale alla protezione civile Giuseppe Canali -. Dalla settimana prossima proseguiremo a raccogliere e quantificare le ulteriori richieste provenienti dai Comuni del territorio per completare la stima dei danni che hanno interessato soprattutto l’area del Veneto orientale. Altra criticità è rappresentata dallo spiaggiamento di rifiuti, in particolare quelli lignei, che costituiscono un enorme costo economico per il loro smaltimento, essendo classificati come rifiuto speciale”
 
La presidente della Provincia Francesca Zaccariotto ha effettuato vari sopralluoghi e ora spiega: “Stiamo costantemente monitorando la situazione per capire come e dove intervenire, soprattutto nel caso ritorni l’emergenza maltempo nei prossimi giorni. E’ doveroso ringraziare i 700 volontari della protezione civile che in questi giorni hanno lavorato senza sosta per tutelare il territorio, e i cittadini in difficoltà, la polizia provinciale, i tecnici e gli operai dell’amministrazione provinciale, oltre a tutte le altre persone che hanno svolto un ruolo a dir poco encomiabile”.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Veneto ancora in zona arancione, Confcommercio: «Siamo sconcertati»

Mestre

Avviata la riqualificazione di piazzale Cialdini con il nuovo ponte sull'Osellino

Attualità

Giorno della Memoria 2021: il calendario delle iniziative

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
  • Attualità

    Marchio Igp per il vetro di Murano e il merletto di Burano

  • Cronaca

    Sport e attività motoria, cosa si può fare in Veneto: le Faq del Governo

  • Cronaca

    Ufficiali i nuovi colori: il Veneto resta arancione

Torna su

Canali

VeneziaToday è in caricamento