Al lavoro per rimediare ai danni del maltempo

Le immagini di rami caduti, auto fracassate, strade ingombrate. Il breve nubifragio di ieri sera ha provocato diversi disagi tra Venezia e provincia. Vigili del fuoco e protezione civile stanno operando in queste ore

Un nubifragio piuttosto intenso si è abbattuto nel territorio veneziano ieri sera e ha causato una serie di danni su cui in queste ore stanno lavorando i vigili del fuoco e la protezione civile. Così come accaduto domenica, al forte vento e alla pioggia si è aggiunta la grandine. Le chiamate al 115 sono state 150, gli interventi già effettuati martedì mattina una settantina (a fine giornata il totale è stato di circa 180 interventi effettuati). Molte le chiamate di soccorso dal centro storico di Venezia per camini, antenne e infissi pericolanti; altre riguardano piante pericolanti e sgombero di sedi stradali da ostacoli a Mestre, Lido, Marcon, Marghera, Scorzè, Spinea, Jesolo. Diversi veicoli sono stati danneggiati da rami di alberi spezzati. Segnalazioni per piante a terra sono arrivate dal parco Bissuola, dal centro di Mestre, dai giardini di Sant'Elena. A Favaro, lunedì sera, sono stati danneggiati i cavi del tram, per cui Actv ha attivato provvisoriamente il servizio automobilistico sostitutivo sull'intera rete.

Il dispositivo di soccorso dei vigili del fuoco è stato rafforzato nella notte con l’apporto di squadre proveniente dai comandi di Padova e Rovigo. Danni per il maltempo anche nel Trevigiano, con circa 20 interventi eseguiti a fronte di circa 50 chiamate. Sono ora in corso nei Comandi le verifiche degli interventi non ancora evasi, molti dei quali già risolti in maniera autonoma dai richiedenti. Qualcosa di simile era avvenuto già l'altra sera, con almeno una cinquantina di operazioni effettuate dai pompieri solo a Venezia centro storico sempre per camini, antenne e simili.

Protezione civile veneziana

Sono all'opera anche i volontari della protezione civile veneziana e delle associazioni di Lido e Burano, impegnati in una trentina di interventi, soprattutto nella terraferma veneziana e al Lido, ma anche a Burano e a Venezia centro storico. Principalmente gli interventi, terminati a notte fonda, sono serviti per liberare la viabilità stradale e pedonale da rami e alberature cadute al suolo per il forte vento e a prosciugare zone che si erano allagate con le forti piogge. Complessivamente hanno operato 30 volontari nella serata di domenica 7 luglio e circa 60 in quella di lunedì 8 luglio.

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