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Il sisma "fa tremare": sgomberata una palazzina di tre piani a Chioggia

L'edificio si trova nel tratto di strada che va da Campo Marconi a Ponte Cavanis. Disabitati i due piani superiori, mentre quello di terra era abitato da un'anziana, ora affidata ai servizi sociali

Non accenna a diminuire la "mole" di lavoro dei vigili del fuoco dopo le due scosse che hanno colpito anche il Veneziano martedì scorso. Ieri mattina, infatti, ha avuto luogo un vertice al Comando provinciale di Mestre, in via Terraglio, per organizzare l'ingente flusso di segnalazioni che arrivano dai cittadini. Fino a metà pomeriggio sono stati una ventina gli interventi dei tecnici in seguito a chiamate per crepe o possibili cedimenti. Nella stragrande maggioranza dei casi si è trattato di falsi allarmi, in due di questi, però, la situazione ha destato qualche preoccupazione.

Due edifici, uno a Chioggia, una a Venezia, a Pellestrina, sono finiti nel mirino. Per quanto riguarda il centro clodiense dalle 15.30 è rimasto chiuso un tratto di strada che va da Campo Marconi a Ponte Cavanis. Si sarebbe trattata di una palazzina di tre piani in calle Lissati che dopo il sisma ha aggravato le sue condizioni di stabilità. I due piani superiori dello stabile, non certo moderno, erano già disabitati, mentre al piano terra viveva un anziano 94enne, ora affidato ai servizi sociali.  Gli è stato trovato un ricovero per la notte in una casa di riposo. Verso le 16.30 la riapertura al transito, dopo la conclusione dei controlli sulla statica dell'edificio. Per quanto riguarda l'intevento a Pellestrina, alle 17.30, gli operatori erano ancora sul posto, ma col passare delle ore la possibile allerta è poi rientrata. In entrambi i casi si tratterebbe di costruzioni vecchie, che hanno risentito più delle altre dei movimenti tellurici.

"Nella rete" dei controlli ieri mattina è finito anche un capannone industriale di Spinea, chiuso per ulteriori rilievi. Tra ieri e oggi sono stati circa 35 gli interventi dei vigili del fuoco, che si intrecciano a quelli che hanno interessato la protezione civile e la polizia locale.

La Provincia, intanto, ha predisposto lo screening della situazione statica di tutti i duecento edifici di proprietà di Ca' Corner, in relazione ad altri eventi sismici che potrebbero interessare il territorio lagunare. "Serviranno probabilmente ulteriori risorse a bilancio soprattutto per le scuole del centro storico di Venezia per capire se gli elementi non strutturali (intonaci e lapidei) necessitano di ulteriori interventi", ha dichiarato l'assessore provinciale all'Edilizia scolastica Giacomo Gasparotto.

 

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