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E' morto Dario Fo, con la moglie Franca Rame molto legato al territorio veneziano

L'attore e premio Nobel nel 1999 si è spento giovedì a 90 anni. A lui venne intitolato il teatro di Camponogara. A luglio l'esposizione di suoi quadri nel museo di Altino

La cultura italiana perde uno dei suoi più grandi protagonisti. Dario Fo è morto a 90 anni, dopo una vita trascorsa a "seminare" cultura in tutte le sue forme. Oltre al teatro, per esempio, una delle sue ultime visite veneziane fu al museo di Altino, nel Veneziano, quando quest'estate venne inaugurata un'esposizione di quadri ispirati al suo spettacolo teatrale "Johan Padan, alla descoverta de le Americhe". Con la moglie Franca Rame, scomparsa nel maggio 2013, era molto legato a Venezia ma anche alla provincia. In particolare con la realtà di un piccolo teatro di provincia intitolato proprio a lui. Si trova a Camponogara e venne inaugurato nel 1999. 

Fu il sindaco del paese della Riviera del Brenta ad annunciare a Dario Fo e a Franca Rame in una lettera la decisione di dedicare lo spazio all'attore. Una scelta che al tempo venne accolta con grande entusiasmo dalla coppia che nel febbraio di quell'anno fu presente al taglio del nastro. Di più. Poi Franca Rame mise in scena "Mistero buffo e Sesso? Grazie tanto per gradire!", due ore di spettacolo il cui ricavato la coppia volle che andasse a favore dei bambini disabili.

Nato a Sangiano, in provincia di Varese, il 24 marzo 1926, Dario Fo è stato, tra le altre cose, drammaturgo, attore, regista e scrittore. Un uomo di cultura a tutto tondo. Il suo più grande successo teatrale risale al 1969 con l’opera “Mistero buffo”, una “giullarata” in cui Fo unico attore in scena, recitava una fantasiosa rielaborazione di testi antichi rifacendosi alle improvvisazioni giullaresche e alla Commedia dell'arte. Inimitabile il suo "grammelot", che lo rese celebre in tutto il mondo.

Ma Dario Fo è stato anche, e forse prima di tutto, un uomo di politica. Un attivista, nella vita e nel teatro. Celebri suoi testi di satira politica e sociale come ad esempio Morte accidentale di un anarchico, chiaramente ispirata al caso della morte dell'anarchico Giuseppe Pinelli negli uffici della questura di Milano. Negli ultimi anni l'avvicinamento al Movimento Cinque Stelle, con numerosi interventi pubblici a sostegno della nuova realtà politica italiana. 

La consacrazione definitiva arriva però solo nel 1997 quando Dario Fo riceve il premio nobel per la letteratura "perché, seguendo la tradizione dei giullari medievali, dileggia il potere restituendo la dignità agli oppressi". Il destino ha voluto che la sua morte arrivasse proprio nel giorno in cui è previsto l'annuncio del vincitore 2016 del riconoscimento. Ma la vita di Dario Fo non può essere raccontata se non si cita anche l’incontro con l’attrice teatrale, e come lui attivista, Franca Rame, sua compagna nell’arte come nella vita. Con lei Fo scrisse alcune delle sue commedie più fortunate: Gli Arcangeli non giocano a flipper, Chi ruba un piede è fortunato in amore, La signora è da buttare. Un legame indissolubile che solo la morte della compagna, avvenuta nel 2013, ha saputo spezzare. 
 

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