"Grandi Navi? Delrio è a buon punto. E il turismo di massa ha rischi e opportunità"

Il ministro della Cultura, Franceschini, al Lido di Venezia ha elogiato il recupero del Lazzaretto Vecchio: "Dobbiamo puntare non sul turismo mordi e fuggi, ma sulla qualità"

Venezia e cultura, un binomio indissolubile nei secoli. Così come quello tra cultura e sicurezza. E' questo il concetto che il ministro Dario Franceschini, a margine della presentazione di mercoledì del premio MigrArti al Lido di Venezia, ha voluto sottolineare: "Un euro speso in sicurezza è un euro in cultura - ha dichiarato - Mi pare che se da un lato bisogna garantire sicurezza ai cittadini, dall'altro il modo migliore pr affrontare le paure del nostro tempo sia conoscere".

GRANDI NAVI

Non mancano i temi prettamente veneziani, come l'attesa che si fa sempre più lunga per la soluzione sul nuovo itinerario che dovranno seguire le navi da crociera per raggiungere la Marittima, evitando il canale della Giudecca: "Su questo il ministro Delrio è molto avanti", ha tagliato corto il titolare del Mibact, cui è stato chiesto se il governo intenda accelerare sul recupero del Lazzaretto Vecchio in chiave cinematografica: "E' un'idea su cui stiamo lavorando - ha dichiarato Franceschini - il Lazzaretto è un posto spettacolare e vicino al Lido, dove si svolge la Mostra. Credo che potremo fare molte cose belle, per Venezia e per il cinema".

TURISMO DI MASSA

Inevitabile una domanda sulle possibili ricette per governare i flussi turistici nel capoluogo lagunare: "A Venezia sul turismo si stanno giocando in anticipo le sfide che riguarderanno il Paese nei prossimi anni - ha detto il ministro - Il turismo internazionale di massa è un fenomeno in continua crescita cui sono legati opportunità e rischi. Dobbiamo puntare - ha sottolineato - come dice il piano strategico nazionale che adesso è in fase di attuazione, a moltiplicare i luoghi in grado di attirare viaggiatori internazionali, su un turismo sostenibile. Non su quello mordi e fuggi che non porta ricchezza, a basso costo, ma su un turismo che viene in Italia perché cerca l'eccellenza nella cultura, nella moda, nel cibo, nella bellezza e rispetta anche la fragilità dei nostri luoghi d'arte, della nostra bellezza". E ha aggiunto: "Abbiamo già nelle capitali dell'arte dei luoghi che non possono sostenere dei flussi turistici troppo forti. Come sapete c'è un dibattito aperto, al ministero abbiamo un tavolo con le cinque città che hanno già o avranno presto un problema di sovraffollamento e stiamo cercando di costruire politiche condivise".

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