Un anno pieno per la polizia ferroviaria: 20 i minorenni sorpresi a farsi i selfie sui binari

Arresti, denunce e pattugliamenti. Lo spettro di interventi della polfer si è esteso in Regione. Sono stati 51 i ragazzini individuati perché scappati di casa o perché irregolari

Un anno in prima linea nelle stazioni venete, dovendo affrontare criticità di varia natura. Dallo spettro terrorismo alla più pressante (e quotidiana) piaga dei borseggi o dell'abusivismo. Secondo i dati forniti dal Compartimento di polizia ferroviaria del Veneto, da gennaio a settembre 2017 sono state 36.587 le persone controllate all'interno degli scali. Su quest'ultime, 727 sono state denunciate a piede libero. Si tratta soprattutto di furti e borseggi (111), ma ci sono stati anche venti casi di ricettazione, 10 di danneggiamento, oltre che 35 per resistenza e violenza a pubblico ufficiale e 2 per rapine, truffe o violenze sessuali. Sono stati ritracciati 80 cittadini stranieri irregolari e complessivamente sono state comminate 1.130 contravvenzioni per il mancato rispetto del Regolamento di polizia ferroviaria o del Codice della strada. In manette sono finite 23 persone: 5 per furto, 1 per rapina, 1 per droga, 3 per resistenza e violenza a pubblico ufficiale, 1 per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, 9 per esecuzioni di ordine di carcerazione.

In arrivo il primo daspo urbano a Mestre

Selfie sui binari a Mestre

Sono stati una ventina i casi riscontrati di minori che si sono introdotti abusivamente sui binari per scattarsi dei selfie, soprattutto in territorio trevigiano. L'ultimo caso simile, a settembre, a Padova, si è risolto tragicamente, poiché un giovane, salito su una carrozza per scattarsi una foto, è rimasto folgorato. Importante anche l’attività di scorta sui treni che il personale polfer ha effettuato: sono state 645 le pattuglie a bordo dei convogli sulle linee più a rischio, che hanno contribuito a far registrare un calo delle denunce di furto. Sono state invece 8.161 le pattuglie impiegate in servizi di vigilanza nelle stazioni. 

Minorenni non accompagnati

Un dato piuttosto singolare è il numero di minorenni che vengono rintracciati negli scali ferroviari senza alcun accompagnatore: sono stati 51 negli ultimi mesi. Si tratta di situazioni tra le più disparate, dai ragazzini scappati di casa a minori stranieri affidati poi alle strutture competenti. "Ha continuato a raccogliere consensi anche l’iniziativa 'Train to be cool' - ha sottolineato il Compartimento di polizia ferroviaria del Veneto -  che porta operatori  specializzati nelle scuole medie e superiori per diffondere i valori della legalità e sicurezza e informare sulla pericolosità di alcuni comportamenti in ambito ferroviario. In Veneto sono 2972 i ragazzi delle scuole medie e superiori raggiunti nel 2016. Nel 2017 sono stati 1291".


 

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