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Cronaca

Enti locali bocciati in "digitale", si salvano solo Venezia e Bellluno

Per i capoluoghi veneti si tratta di una sonora bocciatura in materia di digitalizzazione considerato che sette province su sette non praticano la conservazione digitale dei documenti

Secondo la ricerca condotta da ANORC – Associazione Nazionale per Operatori e Responsabili della Conservazione digitale dei documenti – La Pubblica Amministrazione veneta è non è ancora indirizzata sui binari digitali del web e dell’innovazione normativa rispetto ai principi ispiratori del Codice dell’Amministrazione Digitale e Comuni, Province e Regione non si basano sull’efficienza, la trasparenza e l’accessibilità totale alle informazioni, sanciti dalle leggi della riforma digitale della pubblica amministrazione.

Nonostante, infatti, sia stato sancito con tanta precisione dal Codice e dalle Regole tecniche CNIPA/2004 attualmente vigenti - in attesa, inoltre, delle nuove regole tecniche di prossima pubblicazione - il nomimativo del Responsabile della conservazione è pubblicato in tre casi sui siti delle province (Belluno, Venezia, Verona) e in nessuno dei portali dei capoluoghi.  Il nominativo è assente anche sul sito della Regione. La situazione migliora per il Responsabile del Trattamento dei Dati Personaliche risulta pubblicato nel portale della regione, nelle province di Belluno, Treviso, Venezia, Verona e Vicenza e nei comuni di Rovigo, Verona e Vicenza. Le figure che dovrebbero garantire la conservazione dei nostri documenti e l’originalità e l’autenticità degli archivi non ricevono, quindi, la giusta attenzione. Questo nonostante una corretta politica di archiviazione digitale e trattamento dei dati personali potrebbe far risparmiare alle casse dello stato circa 70 miliardi di euro (fonte Osservatorio sulla Dematerializzazione Documentale del Politecnico di Milano) tra costi della carta, dei sistemi di stampa, di manutenzione e di personale.  

Per i capoluoghi veneti si tratta di una sonora bocciatura in materia di digitalizzazione considerato che sette province su sette non praticano la conservazione digitale dei documenti (Belluno e Vicenza stanno per avviare il processo). Il quadro è migliore per quanto riguarda i siti delle Province e della Regione: Belluno, Venezia e Verona effettuano infatti la conservazione digitale dei documenti.

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