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Cronaca

A Venezia è boom di incidenti con biciclette

Secondo un’analisi di DAS (gruppo Generali), compagnia veronese specializzata nella tutela legale, a Venezia tra 2001 e 2010 gli incidenti con biciclette sono cresciuti del 58%, un record assoluto che posiziona la provincia al 18esimo posto in Italia

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di VeneziaToday

La provincia di Venezia è prima nella regione e la 26° in Italia per crescita di sinistri con biciclette: tra 2001 e 2010 il numero di incidenti è cresciuto del 58%, da 236 a 373. Dopo il capoluogo veneto si classificano le provincie di Vicenza (+49%; da 216 a 332) e Verona (+46%; da 217 a 317). A rilevarlo è D.A.S, compagnia veronese del gruppo Generali specializzata nella tutela legale, che ha analizzato una serie di dati in occasione del lancio della nuova polizza "Difesa in Movimento", che offre tutela legale a chi guida un qualsiasi veicolo ma anche a chi subisce danni in qualità di pedone, ciclista o trasportato su qualunque mezzo. Dalla lettura dei risultati della ricerca una speranza sulle possibilità di invertire questo trend negativo si può ricavare dal confronto dei dati 2009 e 2010: durante l'ultimo anno in esame gli incidenti con biciclette a Venezia si sono ridotti dell'11,6% da 422 (punta massima del decennio) a 373; il livello minimo di sinistri era stato toccato proprio nel 2001. Allargando l'esame alle altre provincie venete si nota che tra 2001 e 2010 i tassi di crescita dei sinistri sono stati più bassi nelle provincie di Belluno (+18%; da 22 a 26), Padova (+15%; da 472 a 541), Rovigo (+8%; da 105 a 113) e Treviso (+7%; da 294 a 316).

 

Secondo gli ultimi dati disponibili elaborati da D.A.S., nella provincia di Venezia il rapporto abitanti/incidenti è tra i più alti in Veneto, tanto da valere il 18° posto a livello nazionale: nel 2010 si è registrato un sinistro con biciclette ogni 2.138 abitanti tra i 6 e gli 85 anni. Una frequenza maggiore si registra solo nelle provincie di Padova (1/1.590) e Rovigo (1/2.032), mentre la situazione è leggermente migliore a Vicenza (1/2.482) Treviso (1/2.573), Verona (1/2.661) e Belluno (1/7.564). Questa "triste" classifica è guidata in Italia dalle provincie di Rimini (1/904), Ravenna (1/979) e Forlì-Cesena (1/1.111), mentre nelle provincie di Potenza (1/356.227), Crotone (1/161.167) e Vibo Valentia (1/153.476) l'incidenza sulla popolazione degli incidenti con biciclette risulta molto più contenuta.

 

"Analizzando il mercato di riferimento per costruire il nuovo prodotto di tutela legale per la circolazione stradale - spiega Roberto Grasso, amministratore e direttore generale di D.A.S. SpA - ci siamo resi conto che il bisogno di protezione sulla strada è molto forte non solo per chi si trova alla guida di veicoli a motore, ma anche per chi si muove a piedi o in bicicletta. Gli incidenti che coinvolgono queste ultime due categorie di persone sono molto frequenti ed è importante garantirsi un'assistenza legale qualificata per far valere i propri diritti. Con il nuovo prodotto "Difesa in movimento" ci siamo spinti anche oltre, estendendo la copertura a chi utilizza barche, windsurf e moto d'acqua, mezzi che, soprattutto nelle località turistiche, possono essere motivo di controversie tra vacanzieri".

Dalla rilevazione di D.A.S. Italia risulta che l'Emilia Romagna è la regione italiana con il maggior numero di sinistri in rapporto alla popolazione (1 ogni 1.341 abitanti), per un totale di 3.024 incidenti nel 2010. Il Veneto con 2.008 incidenti (1 ogni 2.261 abitanti) è la seconda per maggior frequenza di sinistri, seguita dalla Lombardia: 3.785 incidenti, uno ogni 2.410 abitanti. Quarta la Toscana, dove si è verificato 1 incidente ogni 3.096 abitanti (1.112 sinistri), mentre è quinto il Friuli Venezia Giulia (362 sinistri - 1 ogni 3.137 abitanti). Le regioni con la più nassa incidenza di incidenti sono la Basilicata (1/90.908), la Calabria (1/39.587), la Campania (1/30.226), il Molise (1/29.592) e la Sardegna (1/23.656).

"Difesa in movimento" di D.A.S. è un prodotto ampio, flessibile e conveniente che copre concretamente tutte le esigenze di mobilità di una famiglia moderna tutelando l'assicurato anche nella veste di ciclista, pedone o trasportato su qualunque mezzo (compreso l'aereo)!

Con "Difesa in movimento" è possibile assicurare la patente (di guida A e B o Patente Nautica) per essere tutelati alla guida di qualsiasi mezzo; un singolo veicolo o natante fino a 10 metri, assicurando qualsiasi conducente alla guida di quel mezzo; tutti i veicoli e i componenti del proprio nucleo familiare.

Il pacchetto base garantisce l'assistenza per presentare ricorso contro l' eventuale provvedimento di sospensione della patente e per ottenere il dissequestro del veicolo. E' prevista, inoltre, l'assistenza per opporsi a eventuali sanzioni amministrative legate al sinistro e la difesa e il rimborso delle spese legali in possibili procedimenti penali a carico dell'assicurato.

Su richiesta le coperture assicurative possono essere estese per ottenere l'assistenza legale, e la copertura delle relative spese, in caso di vertenze contrattuali (compreso l'acquisto o la vendita del veicolo assicurato), nel ricorso contro le sanzioni amministrative, contro gli avvisi di accertamento per ritardato pagamento della tassa automobilistica e l'illegittima variazione dei punti patente.

Agli assicurati che sceglieranno di estendere le garanzie all'ambito delle perdite pecuniarie, DAS riconoscerà un rimborso fino a 500 euro per un corso di aggiornamento finalizzato al recupero dei punti patente perduti e fino a 1000 euro nel caso in cui si debba sostenere nuovamente l'esame di guida. Tale estensione permetterà di ottenere anche le spese di recupero e traino del veicolo in caso di guasto e incidente e un'indennità per la duplicazione dei documenti andati persi o distrutti.

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