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Venerdì, 24 Maggio 2024
Cronaca

Inquinamento, report 2021: migliora la qualità dell'aria, ma ancora troppe giornate critiche

Arpav ha diffuso i primi dati relativi agli ultimi 12 mesi, in miglioramento rispetto ai 4 anni precedenti. I livelli più alti di polveri sottili si registrano tra gennaio e febbraio

L'agenzia Arpav ha diffuso una prima serie di informazioni relative all’inquinamento atmosferico registrato in Veneto nel 2021, derivanti dai dati misurati dalle centraline di monitoraggio della qualità dell’aria. Il report si focalizza su inquinanti quali il biossido di azoto, il particolato atmosferico pm10 e pm2.5 e l’ozono.

Le notizie sono in parte positive: per quanto riguarda il pm10, tutte le 37 centraline fisse del Veneto hanno segnato valori di media annuale entro le soglie di legge (40 microgrammi al metro cubo). «Per quanto riguarda il trend dei livelli medi di questo inquinante - dice Arpav - nel 2021 le concentrazioni sono state significativamente più basse rispetto ai quattro anni precedenti, grazie anche ad un autunno senza episodi di accumulo di rilievo».

Osservando i valori giornalieri, però, si notano le situazioni più critiche: la quota di 35 giorni all'anno con 50 microgrammi al metro cubo è stata superata nella maggior parte delle centraline del Veneto e in tutte quelle veneziane: nel 2021 si sono registrati 50 superamenti alla centralina di Parco Bissuola, 50 a Sacca Fisola, 65 in via Tagliamento, 42 in Rio Novo, 58 a Malcontenta, 60 in via Beccaria, 48 a San Donà di Piave. I superamenti si sono verificati principalmente nei mesi di gennaio, febbraio e dicembre.

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Per quanto riguarda i pm2.5, il limite annuale di medio di 25 μg/m3 è stato rispettato in tutte le 17 centraline fisse del Veneto. Le stazioni di Padova APS 1 e Venezia Malcontenta, che nel 2020 avevano fatto rilevare il superamento del valore limite, nel 2021 hanno segnato entrambe una media annuale di 23 μg/m3: è il valore massimo riscontrato tra le centraline venete, ma comunque al di sotto della soglia limite. Anche nel caso dei pm2.5, le concentrazioni sono state inferiori ai quattro anni precedenti.

Il report è stato commentato con soddisfazione dall'assessore regionale all'Ambiente Gianpaolo Bottacin: «Il dato significativo è che, piano piano, i numeri sono in miglioramento - spiega -. Questo è in buona parte frutto delle oltre settanta misure contenute nel nostro piano regionale. Negli ultimi anni abbiamo investito oltre un miliardo di euro su tutti i settori strategici per l’aria: trasporto pubblico e privato, infrastrutture, efficientamento energetico».

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