I "Covid Hospital" si organizzano: come cambiano gli ospedali veneziani

Villa Salus può accogliere 216 pazienti, Dolo potrebbe arrivare a 300 posti letto. Proseguono intanto i controlli nelle aziende e i tamponi al personale sanitario

L'ospedale di Dolo (archivio)

È passato un mese dai primi casi accertati di Covid-19 in Veneto e nella nostra provincia: era la notte tra il 21 e il 22 febbraio quando un 67enne di Mira, trovato positivo al coronavirus, fu trasferito da Dolo a Padova. Da allora l'emergenza è proseguita e i numeri sono saliti senza sosta. Sabato 21 marzo c'è stato un nuovo riepilogo da parte dell'Ulss 3, iniziato con un monito del direttore Giuseppe Dal Ben: «Il continuo aumento dei casi ci conferma che quella che stiamo affrontando è una malattia virale insidiosa, che può peggiorare, anche in breve tempo, fino a costringere al ricovero in terapia intensiva. Non banalizziamo l’emergenza, rispettiamo le indicazioni a stare a casa. Se facciamo squadra tutti insieme, lasceremo solo il virus e vinceremo».

Ospedali Covid

Ad oggi si registrano 685 casi positivi al virus in provincia di Venezia, di cui 201 ricoverati tra gli ospedali di Mestre (Angelo e Villa Salus), Venezia, Mirano, Dolo, Jesolo. Dal Ben ha riepilogato il programma di riorganizzazione degli ospedali Covid individuati dalla Regione, che nell'ambito di competenza Ulss 3 sono quello di Dolo e Villa Salus, a Mestre. Entrambi, è stato detto, stanno assumendo gradualmente questo ruolo, man mano che si sviluppa la necessità di avere un maggior numero di posti letto per malati di Covid-19. Villa Salus, che è un ospedale privato convenzionato, viene attualmente impiegato per quei pazienti ricoverati che hanno superato la fase acuta della malattia: ad oggi ce ne sono 15, ma la struttura può arrivare ad accoglierne 216. L’ospedale di Dolo è stato scelto per le sue caratteristiche: una importante area medica ben attrezzata, così come i reparti di pneumologia, dialisi e terapia intensiva (passata da alcuni giorni a 9 posti letto, verrà portata a 35). A Dolo è a disposizione anche l’area materno-infantile. In totale sono circa 200 posti letto, ma in caso di necessità potranno essere aumentati addirittura a 300. In questo momento tutte le attività programmate e in urgenza vengono dirottate a Mestre e a Mirano. Infine, altri 30 posti letto saranno presto a disposizione nell'ospedale di Noale, anche qui per pazienti che hanno già superato la fase acuta.

Controlli nelle aziende

Lunedì 16 marzo è stato avviato il "piano Spisal", un servizio avviato appositamente per monitorare e sensibilizzare le aziende che sono ancora operative. Il piano Spisal prevede la verifica delle corrette azioni per dare informazioni ai lavoratori sulle misure preventive generali (ad esempio sull’igiene delle mani, igiene respiratoria, distanziamento sociale), oltre alla presenza di opuscoli e segnaletica opportuna. Inoltre prevede di condividere con le aziende le migliori misure organizzative come la regolamentazione dell’accesso agli spazi comuni, la sanificazione degli spogliatoi, la pianificazione di orari di ingresso e uscita scaglionati, la sospensione di viaggi di lavoro. Dall'inizio della settimana sono state controllate 64 aziende, sia pubbliche che private, per un totale di 8.505 dipendenti. Durante i controlli non sono emerse inadempienze.

Tamponi

È attivo infine il piano che prevede di sottoporre a tampone più persone possibili per isolare il virus, a partire dal mondo sanitario, sia ospedaliero che territoriale. Si è cominciato da Chioggia, dove tra ieri e oggi vengono “tamponati” 189 operatori sanitari. Si prevede di effettuare circa 11.300 test tra il personale ospedaliero, quello territoriale (medici di famiglia, pediatri di libera scelta, medici di continuità assistenziale, medici SAI, farmacisti, personale di strutture per non autosufficienti). I controlli dei sanitari degli ospedali e del territorio avverranno parallelamente: sul territorio saranno i medici preposti a spostarsi con unità mobili.

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Ad oggi, sabato 21 marzo, sono stati eseguiti 6.023 tamponi, di cui 4.508 sono risultati negativi e 711 positivi, 1.421 negativi per dipendenti e 62 positivi per dipendenti.

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