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Influenza e Natale, accoppiata nefasta: raddoppiato il lavoro dei medici

Sono stati giorni di intensa attività per gli ospedali del territorio dell'Ulss 3. L'epidemia stagionale ha fatto impennare gli accessi. Praticamente il doppio rispetto all'anno precedente

Emergenza e soccorsi: gli interventi sono raddoppiati rispetto alle vacanze invernali dello scorso anno: “Nel periodo delle festività natalizie appena trascorse – spiega il direttore generale Giuseppe Dal Ben – per una serie di circostanza concatenate il lavoro del servizi di Emergenza-Urgenza dell’Ulss 3 Serenissima è stato enorme. Rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, sono raddoppiati i soccorsi primari e sono quasi raddoppiate, nel complesso, le attività di allerta e intervento. Il dato, rilevato dai nostri servizi, sintetizza lo sforzo compiuto, soprattutto se si pensa che in confronto non è fatto con un periodo di attività normale, ma con un periodo paragonabile, quello delle festività invernali di un anno fa, che comunque era stato un momento di intenso impegno”.

A rendere particolarmente “calde” le ultime settimane è stato il sovrapporsi del periodo delle festività con l’epidemia influenzale, che quest’anno ha avuto una vera e propria impennata già nei primi giorni dell’anno. La situazione è stata ulteriormente complicata da una sintomatologia di particolare rilevanza e dal sovrapporsi di virosi di altri generi. “La combinazione di tante variabili – spiega il direttore del Suem 118 provinciale, Paolo Caputo – ha portato una mole di lavoro eccezionale alle nostre centrali operative, ai nostri Suem, pronto soccorso e Medici di Continuità Assistenziale. Per pesare questa richiesta abbiamo misurato l’attività di due periodi “campione” e confrontato il numero di “interventi” gestiti nel periodo 24 dicembre-8 gennaio appena trascorso in confronto al pari periodo 2015-2016. Ebbene, possiamo parlare di un’attività raddoppiata, su tutti i fronti”.

In particolare, l’analisi dei dati evidenzia un aumento dei soccorsi primari da 2032 a 4032 (+98%), delle richieste di informazioni telefoniche da 1609 a 2554 (+59%), dei soccorsi secondari da 214 a 455 (+113%), delle attività, intese come chiamate/richieste che abbiano generato la compilazione di una scheda-evento, da 4297 a 7894 (+84%). Il Suem provinciale, spiega il dottor Caputo, aveva in campo ben più di centocinquanta uomini e, in collaborazione con Croce Verde di Mestre, di Marcon e di Cavallino-Treporti, circa venticinque automezzi tra ambulanze e automediche, a cui si sommano le idroambulanze in servizio a Venezia e i mezzi di supporto e allertati. “L’appello agli utenti – sottolinea – è quello consueto: di utilizzare cioè questi mezzi e i servizi di Emergenza-Urgenza con richieste appropriate e con la consapevolezza di un momento di forte impegno”.

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