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A Dorsoduro la differenziata si impenna fino al 43%: "Boom di turisti, i costi sono aumentati"

Sopralluogo dell'assessore all'Ambiente De Martin e del dg Veritas Razzini lunedì mattina per tirare le somme del nuovo sistema di raccolta: "Lo allargheremo al resto di Venezia"

A Dorsoduro il peso complessivo dei rifiuti raccolti porta a porta e auto-conferiti è raddoppiato da ottobre a oggi, portando la differenziata dal 23% al 43%. Lo dichiara il Comune in una nota, che sottolinea come i gabbiani siano quasi scomparsi, dato che, in assenza di cibo, si spostano altrove, a dimostrazione del fatto che la loro presenza nei centri urbani si può limitare al massimo con un buon conferimento dei rifiuti. Questi i risultati principali del nuovo sistema introdotto da Veritas nel sestiere, che l'assessore comunale all'Ambiente, Massimiliano De Martin, e il direttore generale di Veritas, Andrea Razzini, hanno voluto comunicare lunedì nel corso del sopralluogo effettuato nella prima mattinata di lunedì tra San Barnaba e San Vio.

“Al di là dell'ovvio assestamento iniziale – ha dichiarato l'assessore – oggi assistiamo all'effetto opposto. Ci sono cittadini di altri sestieri che ci vengono a chiedere quando estenderemo il sistema sperimentato a Dorsoduro anche ai loro. Le persone si stanno comportando benissimo ed è grazie a loro che si è alzato di tanto l'indice della raccolta differenziata. Il nostro obiettivo è di aumentarlo per tutta la città insulare, in modo da avvicinarci quanto più possibile a quel 76% raggiunto a Marghera e a Chirignago. Teniamo molto, poi, al decoro urbano e riteniamo importante osservare come i gabbiani abbiano modificato le loro abitudini in così poco tempo”.  

Sulla stessa lunghezza d'onda il direttore generale Razzini: “A Venezia è oggettivamente difficile pensare anche alla differenziazione dell'umido – ha specificato – ma un rifiuto residuo minimizzato può essere comunque lavorato, quindi è su questo che puntiamo”. Il dg Veritas ha poi ribadito che la situazione del centro storico è resa ulteriormente difficile dalla presenza turistica: il record di presenze di quest'anno ha fatto aumentare di un altro mezzo milione di euro i costi di smaltimento dei rifiuti. Per questo l'azienda ha prodotto volantini informativi sulla raccolta dei rifiuti in più lingue, da distribuire nelle strutture ricettive e uno specifico proprio per quelle di Dorsoduro.

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