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Un anno di crimini: calano i furti in abitazione ma su le rapine. Boom di reati da strada

Secondo i dati della Prefettura di Venezia nel 2017 sono aumentati gli scippi (+35%) e lo spaccio (+21%). In arrivo la firma di un Patto metropolitano "Venezia sicura" su Mestre

Diminuiscono le rapine in casa, ma aumentano i reati in genere. Il saluto ufficiale del prefetto di Venezia, Carlo Boffi, ha costituito la possibilità venerdì per tirare le somme di un anno di attività di prevenzione ai reati. Dal particolare al generale, lo scenario che ne viene fuori appare in chiaroscuro: i furti in abitazione in tutto il territorio metropolitano diminuiscono del 2,5%, al pari delle rapine in casa (-3,7%). Giù anche i furti negli esercizi commerciali. Questo per rimanere nei settori che hanno un andamento positivo.

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Aumento dei reati "di strada"

Tendenza opposta, invece, non solo per i reati in generale (+3,9%), ma anche per i furti (+5,5%), le rapine (+8,9%), le aggressioni per strada a scopo di rapina (+5,8%), con un incremento sensibile dei reati in materia di stupefacenti (+21,9%) e dei furti con destrezza (+35,6%). Stando ai numeri nel 2017 è tornata a farsi sentire la microcriminalità di strada, specie nelle zone calde di Mestre e Marghera: "Su questo punto stiamo lavorando - ha commentato il prefetto Carlo Boffi - mi dispiace lasciare l'incarico prima di raggiungere i risultati, che comunque arriveranno". Aumentano del 22,4% anche le violenze sessuali, ma ciò potrebbe anche essere spiegato con un trend consolidato negli anni di aumento delle denunce da parte delle donne, sempre più consapevoli ed emancipate.

In arrivo il Patto metropolitano Venezia sicura

Per mettere i bastoni tra le ruote ai crimini da strada si sono susseguite le riunioni del Comitato provinciale per l'Ordine e la sicurezza pubblica, con lo scopo di coordinare le contromisure e incrementare la videosorveglianza. In fatto di sicurezza integrata, inoltre, sarà a breve firmato un Patto metropolitano per Venezia sicura, che prevede una serie di azioni sinergiche e progetti specifici in ottica interforze soprattutto per quanto riguarda il quartiere Piave e Marghera, con la costituzione di una cabina di regia in grado di favorire la collaborazione tra le forze di polizia e gli uomini della polizia locale. 

Moto ondoso e grandi eventi

Sforzi ingenti da parte della Prefettura sono stati profusi, con il concorso di Comune e forze di polizia, per mettere un freno al moto ondoso (specie la scorsa estate, ma in questi mesi si replicherà) e per gestire i grandi eventi, con una nuova strutturazione della macchina della sicurezza in grado di garantire livelli accettabili di "safety" e "security" al Redentore e durante il Carnevale. Fino ad arrivare all'inedito potenziale piano di deviazione dei flussi pronto a entrare in azione durante il ponte del 1 maggio.

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