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La festa della polizia di venerdì

La festa della polizia di venerdì

Un anno di reati: calano furti e rapine, "boom" di omicidi stradali

I dati delle forze dell'ordine tra aprile 2014 e aprile 2015: la questura ha arrestato più stranieri che italiani. "Boom" di prostituzione e pedofilia

Il dato che salta principalmente all'occhio è il totale: secondo i dati forniti dalla questura di Venezia, il numero di reati commessi nella nostra provincia (e trattati da tutte le forze dell'ordine) sarebbe diminuito del 6,29% (46.790 conto 43.845) tra il 2014 e il 2015. Dunque nel Veneziano si delinque di meno, anche se in alcuni casi si evidenzia invece una recrudescenza.

Ciò che un cittadino controlla subito sono due categorie: furti e rapine. Nel primo caso, confrontando i periodi che vanno dal 1 maggio 2013 al 20 aprile 2014 e dal 1 maggio 2014 al 30 aprile 2015, c'è il segno "meno": da 28.865 si passa a 28.593 (-0,94%). Un dato che evidenzia una sostanziale parità rispetto al passato. Lievitano le razzie in casa e nei negozi (circa il 4% in più), ma diminuiscono di un quarto invece gli scippi (-23,86%) e i colpi ai danni di automobili in sosta (-11,12%). Per quanto riguarda le rapine, invece, a regnare è il segno meno. In quasi tutte le categorie: in totale si passa da 384 a 321 (-16,41%), con quelle in abitazione che passano da 47 a 41 (-12,77%), quelle in banca da 6 a 5, quelle nei negozi e bar da 76 a 49 (-35,53%) e quelle per strada da 176 a 165 (-6,25%).

I casi di omicidio, invece, passano da 4 a 2 (uno a Venezia davanti alla stazione di Venezia Santa Lucia), mentre i tentati omicidi lievitano: da 8 si passa a 11. Ciò che preoccupa è l'impennata degli omicidi derivanti da incidente stradale, una "piaga" che purtroppo si allarga sempre più: 12 i casi tra 2013 e 2014, un anno dopo sono già 20 (+66%). Segno meno per minacce e lesioni (un calo sensibile superiore al 10%), mentre "crollano" i casi di violenza sessuale, da 67 si passa a 44. Tra questi, i maggiorenni sorpresi in atteggiamenti intimi con un minorenne nell'ultimo anno sono stati 5. Dodici mesi prima erano 11.

Lievitano, come spesso accade in periodi di crisi economica, le estorsioni (+4,48%) e i casi di sequestro di persona, per cui si assiste a un "boom". Sono stati 18 i casi del genere tra 2014 e 2015, quando dodici mesi prima erano 7. Più del doppio. Di questi, i sequestri a scopo estorsivo al 30 aprile 2015 sono stati 3. Scemano le truffe e le frodi informatiche, così come il riciclaggi, mentre si mantiene stabile il numero di persone finite nel mirino per associazione a delinquere (8 contro 7). Se il capitolo "stupefacenti" si mantiene tutto sommato stabile in termini generali (-0,75%), è lo "sfruttamento della prostituzione e pornografia minorile" a raddoppiare: da 27 casi si passa a 39 (+44,44%). Dalle prostitute ai minorenni e alla detenzione di materiale pedopornografico si evidenzia quindi una recrudescenza de numero di reati di questo tipo. Altra "piaga" per la Riviera del Brenta, il litorale e la città di Venezia, invece, sono i reati di contraffazione, che passano da 229 a 259, segnando quindi un +13,10%.

Per quanto riguarda le attività solo della questura (e dei commissariati locali), nello stesso lasso di tempo sono stati 2325 i denunciati, tra cui 1046 gli italiani e 675 gli extracomunitari. Gli arrestati sono stati 364, tra cui 71 italiani (cui si aggiungono 32 stranieri comunitari) e 107 extracomunitari.

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