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"I 25 taxi in più non sono dannosi, traffico acqueo diminuito del 4%"

Confrontati i transiti in Canal Grande dell'ultimo trimestre 2014 con quello 2013. Braccio di ferro Comune-Provincia, licenze ferme da anni

I dati vengono sfruttati per dimostrare che l'incremento del numero di licenze per taxi acquei in laguna, e soprattutto in Canal Grande, in questi anni non avrebbe causato disagi particolari. O meglio, che la loro presenza sarebbe facilmente "digeribile" dal traffico acqueo del "canalasso", diminuito in media del 4 per cento. Una vicenda che si trascina dal 2010 su cui ci sono stati ricorsi e controricorsi sfociati in un braccio di ferro tra Ca' Farsetti e Ca' Corner, ma che ora si arricchisce anche di dati che non solo interessano i 25 motoscafisti rimasti col fiato sospeso, ma anche tutti coloro che ogni giorno transitano in Canal Grande: secondo le rilevazioni del Comune, confrontando l'ultimo quadrimestre 2013 e l'ultimo 2014, il traffico sarebbe diminuito del 4 per cento nel principale canale veneziano.

Almeno calcolando una media ponderata dei risultati ottenuti dal conteggio mensile dei transiti. E' quanto si evince da uno studio del Comune avviato dopo la tragedia che ha portato alla morte a Rialto del turista tedesco Joachim Vogel. Venne deciso di analizzare sfruttando la rete di telecamere del sistema Argos i transiti dei vari natanti nel Canalasso. "La variazione annua del volume di traffico risulta dalla media pesata delle variazioni mensili sulle diverse durate dei mesi (28, 30 o 31 giorni) e sull’ampiezza del volume di traffico nei diversi mesi - si legge nello studio - la diminuzione del numero dei natanti viene stimata del 4 per cento".

Scendendo nel particolare, a settembre 2013 furono 2607 i natanti che in media transitarono in Canal Grande, mentre l'anno seguente furono 2403 (diminuzione del 7,8%), a ottobre 2013 invece furono 2435, ma dodici mesi più tardi 2224 (-8,7%), negativo il mese di novembre (1698 contro 1714, +0,9%). A dicembre infine i natanti giornalieri furono 1397 contro 1471 (+5,3%). Numeri che sono serviti al Comune per rispondere alle perplessità della Provincia in merito all'introduzione di 25 nuove licenze per tassisti acquei. Una decisione presa nel 2010, che poi ha visto un ricorso al Tar degli altri motoscafisti. Dopodiché anche Ca' Corner si è messa di traverso. Una vicenda che si è trascinata negli anni e che ha indotto nelle settimane precedenti due assegnatari delle nuove licenze a raggiungere Ca' Farsetti per poi minacciare di buttarsi giù. Con questo rapporto, dunque, il Comune intende affermare che 25 taxi acquei in più (per giunta non in servizio tutti contemporaneamente) non sarebbero così dannosi, anche in virtù delle norme "mitiganti" tra Ztl e Gps introdotte dall'amministrazione. La Provincia la pensa in modo diverso, e i tassisti per ora rimangono con il fiato sospeso.

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