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Truffe, furti e rapine: gli anziani sono meno nel mirino nel Veneziano. "Reati in calo del 12%"

I dati si riferiscono a un rapporto condotto dall’ufficio studi di Confartigianato Veneto su dati Istat e Ministero dell’Interno. L'Anap: "Numeri migliori rispetto al resto dell'Italia"

Nel 2015 i reati di truffa, rapina e furto hanno interessato in Italia 276.287 vittime di 66 anni e oltre, di cui 18.745 in Veneto. Ogni 100.000 abitanti si contano tra gli anziani 417 vittime di furti, 31 vittime di truffe e 7 vittime di rapine, per un totale di 455. In Veneto si registra un’incidenza più bassa, pari a 381 vittime appartenenti alla terza età. Nella nostra Regione, rispetto al 2014, le vittime anziane di furti, rapine e truffe sono in calo del 10% un miglioramento quasi triplo rispetto alla media nazionale fermo ad un -3,5%. A livello provinciale le vittime anziane di furti, rapine e truffe sono aumentate solamente a Belluno (+8,0%); riduzioni sopra la media regionale hanno riguardato invece Venezia (-12,4%) e Treviso (-11,7%).

L'esposizione degli anziani a furti, rapine e truffe

Queste le evidenze più interessanti che emergono dal rapporto “l’esposizione degli anziani a furti, rapine e truffe” realizzato dall’ufficio studi della Confartigianato Imprese Veneto su dati Istat e Ministero dell’Interno, e presentato in occasione dell’annuale appuntamento di Anap regionale Veneto che si è svolta questa mattina a Quarto d’Altino, presso il Crowne Plaza con la partecipazione di Fiorenzo Pastro Presidente regionale ANAP, Anna Miazzo Ufficio Studi Confartigianato Imprese Veneto; Nicola Alberto De Carlo professore Università di Padova e con le conclusioni del Consigliere Regionale Veneto Alberto Villanova e di Giampaolo Palazzi Presidente nazionale ANAP.

Truffe e criiminalità tra le preoccupazioni maggiori tra gli over 65

“Uno spaccato - spiega Fiorenzo Pastro Presidente di ANAP del Veneto- confermato dall’analisi dei primi risultati di una nostra indagine sulle preoccupazioni dei soci ANAP del Veneto (persone over65) che trova le truffe e la criminalità al primo posto della classifica. Oltre la metà degli intervistati (il 57,4%) ritiene la microcriminalità il principale fattore problematico. Il tema delle truffe e dei furti è diventato centrale per l’ANAP, che ha articolato una serie di iniziative all’interno della campagna nazionale “Più sicuri insieme” per sensibilizzare la popolazione anziana e invitarla ad avere comportamenti prudenti e attivi. Dal punto di vista sindacale, ANAP ha sostenuto il recente disegno di legge che inasprisce le pene nei confronti dei truffatori e stabilisce l’arresto a chi viene colto in flagrante, a tutela delle persone anziane e più fragili. ANAP ha anche stipulato una polizza assicurativa a tutela dei soci, inclusa nel costo della tessera”.

“Il nostro impegno -prosegue Pastro- ha portato un primo importante traguardo, testimoniato dai numeri: la diminuzione delle truffe e dei furti agli anziani, in particolare nella nostra Regione. Parlarne fa bene e invitare a denunciare è fondamentale. Il vero problema è rappresentato dalle conseguenze di atti negativi che ci possono accadere, o anche dalla sola percezione degli stessi: la preoccupazione che nasce dall’isolamento, dalla solitudine nell’affrontare un problema troppo pesante, dalla vergogna per aver subito una malversazione che ci ha toccato nel nostro orgoglio, che ci toglie sicurezza in noi stessi e in ciò che rappresentiamo. Non dobbiamo lasciare spazio a sentimenti che ci portano alla depressione e alla perdita della serenità. Abbiamo passato momenti molto più difficili, siamo una generazione nata durante la guerra o nel dopoguerra, in momenti in cui non esistevano altri appoggi che la nostra volontà e la nostra intelligenza imprenditoriale. Non ci faremo battere, non dobbiamo. Ognuno di noi farà la propria parte: chi ha subito potrà testimoniare un’esperienza negativa che sarà sicuramente utile per chi ne ha solo il timore, chi studia il fenomeno potrà allertare tutti noi rispetto alle modalità con cui i truffatori e i delinquenti ci avvicinano, l’associazione nel suo insieme sarà la nostra casa con presenza di professionisti a nostro servizio. Il convegno di oggi ne è chiara testimonianza.

“E' sempre più attuale -conclude- prendere coscienza che alcuni traumi necessitano di supporti professionali adeguati, nella consapevolezza che affidarsi al professionista rappresenta un'opportunità e un punto di forza. Il nostro impegno è aiutare le persone che soffrono per avere subito truffe o tentativi di truffe: è necessario unire le forze per sostenere chi vive questa ferita. Il nostro obiettivo è di portare all’attenzione delle istituzioni, in particolare alla Regione, i nostri suggerimenti a sostegno delle persone che hanno subito truffe e si trovano in difficoltà. Chiediamo che si facciano carico di questo problema e siamo a disposizione per collaborare.”

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