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Turismo in Veneto, 2016 da record: "Venezia sarà città pilota per la gestione dei flussi"

Il 15,3% dei turisti internazionali, nel 2016, hanno visitato il Veneto. I dati sono stati presentati alla tradizionale conferenza del Ciset sui dati in entrata e uscita

I dati sugli arrivi e le presenze turistiche avevano indicato il 2016 come un anno di record per il Veneto e ora a rafforzare i primati della regione in ambito nazionale come una delle realtà turisticamente più importanti a livello internazionale è l'elaborazione sui dati economici relativi alla spesa turistica, "che parlano di una crescita delle entrate dell’intero settore regionale ma anche dei diversi comparti, da quelli balneare a quello delle città d’arte", come specificato dall'assessore al turismo della Regione Veneto, Federico Caner, intervenendo venerdì mattina a Venezia alla 17. conferenza promossa dal Centro Internazionale di Studi sull’Economia del Turismo (Ciset), intitolata “L’Italia e il turismo internazionale”, nel corso della quale sono stati presentati i risultati e le tendenze per incoming e outgoing nel 2016, ricavati dai dati della Banca d’Italia ed elaborati dallo stesso Ciset.

In base alle elaborazioni effettuate, il Veneto lo scorso anno ha avuto 5,6 miliardi di entrate dal turismo straniero con una crescita del 6% e una quota sul totale nazionale che sale al 15,3% (contro il 14,8% del 2015). Confermano le buone performance degli ultimi anni i diversi comparti dell’offerta turistica regionale, ma sono soprattutto le spese per le vacanze culturali e per quelle legate alla natura, allo sport e all’enogastronomia a segnare un + 9%. Crescono considerevolmente i mercati di lingua tedesca (Germania +11,7% e Austria +5,6%) e, tra gli extraeuropei, aumenta quello statunitense (+ 9%), recupera il mercato cinese, aumenta quello indiano mentre segna ancora il passo quello russo, che però dà segni di risveglio.

Al convegno ha partecipato anche l'assessore al Turismo di Venezia, Paola Mar, che ha auspicato che Venezia possa diventare la città pilota per la gestione dei flussi turistici. Ai dati importanti di accesso nella Regione, infatti, fanno da contraltare i problemi, specie nella città lagunare, letteralmente presa di mira dagli stranieri, che vedono in Venezia una sorta di "luna park". Non a caso da molto tempo si parla della possibilità di regolare gli accessi, specie in Piazza San Marco.

"Il convegno di oggi - ha commentato - assume un’importanza particolare perché prende spunto dai dati numerici della Banca d’Italia, e perché cade in un momento storico per la città che ha appena approvato una delibera che riguarda gli indirizzi a breve e medio periodo per la governance territoriale del turismo. Quella di oggi è stata una proficua occasione di confronto tra varie realtà. Un metodo, quello del dialogo e della concertazione, che dovrà caratterizzare anche i processi che avvieremo per le politiche del turismo". A Mar ha fatto eco anche Francesco Palumbo, direttore generale per il turismo del Mibact, che ha specificato che la corretta misurazione dei flussi a Venezia, permetterà il miglioramento della gestione dei turisti, con una conseguente valorizzazione del contesto lagunare.

DATI nazionali - Nel corso del 2016, 36.715 milioni di euro sono stati spesi dai viaggiatori internazionali in Italia con un aumento del 3,2% rispetto al 2015. Il saldo netto della bilancia dei pagamenti turistica in Italia si attesta quindi su un avanzo positivo di 14.379 milioni di euro, con un più 6,2% rispetto al 2015.

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