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Jesolo mostra i muscoli: "Quasi pienone a Pasqua, per l'estate previsioni positive"

Secondo i dati dell'Aja il 76,3% delle strutture era occupato durante il weekend di Pasqua. Per agosto si va oltre il 90%. Ma la categoria è consapevole di non poter dormire sugli allori

Alla fine ha vinto Jesolo. Non sono bastate le sballate previsioni meteo che non promettevano nulla di buono per il weekend pasquale: i turisti hanno dato fiducia, arrivando in città in un numero superiore rispetto alle previsioni. Il dato viene restituito dalle strutture ricettive aderenti all’Associazione Jesolana Albergatori. Si tratta delle realtà che aderiscono al progetto di rilevazione H-Benchmark, un sistema che permette di avere, praticamente in tempo reale, i dati dell’occupazione delle strutture.

Nel weekend di Pasqua, con 82 strutture aperte (rispetto alle 50 dello scorso periodo pasquale) si è registrata una occupazione degli alberghi pari al 76,3%, contro una previsione del 70%. Un aumento del 6% anche rispetto alla Pasqua 2016. Dei turisti presenti a Jesolo, la maggior parte (ovvero poco più del 50%) ha scelto camera con colazione; un quarto ha optato per la mezza pensione; il 3,4% per la pensione completa; solo una minima parte (pari al 2%) ha chiesto solo di soggiornare.

“Sono dati che confermano come la nostra città abbia una forte attrazione anche quando le previsioni meteo non danno buone indicazioni – commenta il presidente Aja, Alessandro Rizzante – e questo è un ulteriore riconoscimento all’importante lavoro di promozione che stiamo facendo e della qualità dei servizi e della professionalità dei nostri imprenditori. In generale al gioco di squadra che la città riesce a fare con tutte le parti coinvolte e che poi riescono a portare a questi risultati”.

Ora Jesolo guarda con fiducia all'imminente stagione estiva: sempre secondo le rilevazioni di H-Benchmark, il weekend del 25 aprile prevede una occupazione degli alberghi pari al 50% circa; il weekend di inizio maggio vede una occupazione del 60%. Dal 24 giugno a Ferragosto c’è già una certezza di occupazione degli alberghi pari al 65%, il che significa arrivare a consuntivo con una percentuale superiore al 90%, come già accaduto l’anno scorso.

“Dati importanti, ma che non ci devono far sedere sugli allori – ammonisce Rizzante – perché il turismo è un comparto sempre in movimento, in continua evoluzione, che necessita di continui investimenti, non solo strutturali e di servizi, ma anche di promozione, marketing e comunicazione. Come ho già avuto modo di dire, tutti noi imprenditori dobbiamo approfittare di questo momento per fare crescere la nostra località e al contempo investire su nuovi mercati, fidelizzando quelli tradizionali”.

L'H-Benchmark è un innovativo sistema adottato dall’Aja per la rilevazione non solo quantitativa (tasso occupazione) ma anche qualitativa (indice di redditività per categoria) della presenza turistica nelle 24 ore successive al soggiorno dell'ospite, fornendo al tempo stesso agli operatori un importante strumento di analisi per la tendenza del mercato in tempo reale, consentendo così, a regime, di analizzare anche la ricaduta sul territorio all'indomani di importanti eventi di intrattenimento.

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