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Cronaca

Il settore alberghiero soffre: "Il calo delle presenze inizia a preoccupare"

Il rapporto sui primi due mesi del 2012 della Apt preoccupa l'assessore comunale al Turismo Roberto Panciera: "La situazione nel centro storico si fa dura, dati molto positivi per il Lido"

Di mezzo ci sono stati il Carnevale e un'ondata di maltempo e gelo difficili da scordare. Per questo i dati degli afflussi turistici dei primi due mesi dell'anno forniti dalla Apt sono di difficile interpretazione. Forse il dato più lampante è che il settore alberghiero nel centro storico di Venezia è in difficoltà, ma serviranno ulteriori rilevazioni per individuarne l'entità.

 

Una tendenza che potrebbe diventare preoccupante, e che Ca' Farsetti ha intenzione di monitorare con attenzione: a febbraio gli arrivi sono diminuiti del 4,3% e le presenze aumentate del 3,5%. Da sottolineare però che nel 2011 Martedì Grasso cadeva a marzo, mese non preso in considerazione dal  rapporto. Aggregando i due dati si ottiene un +4,2% di turisti, che per la maggior parte (+12,1%) si sono rivolti al settore extra-alberghiero, con una permanenza media di 3,42 giorni (un giorno in più rispetto al settore alberghiero).

“Salta all'occhio che il Lido segna un +32,7% di presenze in febbraio e un +44,8% nella media dei due mesi - commenta l'assessore al Turismo Roberto Panciera - La terraferma ha un costante +11% nei due mesi. Interessante - ha aggiunto - l'analisi dei flussi dei vari paesi di provenienza. A fronte di una presenza italiana praticamente inalterata, si registrano dei significativi aumenti di presenza per Giappone (+13%), Francia (+18%, con una permanenza media che supera i tre giorni), Brasile (+31%), Cina (+36%), Russia (+45%). Molto negativo, e significativo, il dato della Spagna, che vede una flessione di quasi il 20%".

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