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Venerdì, 21 Gennaio 2022
Cronaca

Turismo, sorride il centro storico Per il resto del Veneziano è crisi

I dati riguardanti il primo trimestre 2013 si caratterizzano per aumenti in laguna (grazie agli stranieri) e per cali in provicia. In attesa dell'estate

Si salva solo il centro storico. Per il resto è crisi nera. In attesa dei dati del secondo trimestre dell'anno su presenze e arrivi (le previsioni non sembrerebbero comunque buone) il turismo veneziano regge solo nella città d'arte. Da gennaio a marzo infatti in questo settore si sono registrati un +5,93% di arrivi e un +6,23% di presenze rispetto allo stesso periodo del 2012. Tutto merito degli stranieri, specie provenienti dai paesi di area "Bric" (Brasile, Russia, India e Cina) e da Germania e Austria. Sono loro che tirano la carretta fornendo un contributo importante nel +8,06% di presenze, e +7,90% di presenze di stranieri. Gli italiani, per effetto della crisi economica, rimangono pressoché stabili rispetto a dodici mesi fa. Con una leggera flessione.

Il resto della provincia in quanto a turismo nel 2013 sembra destinato al segno meno. Da gennaio a marzo i dati sono influenzati soprattutto dalla zona dell'altinate (Marcon - Quarto d'Altino) per la sua vicinanza a Venezia e dal Basso Piave, soprattutto in chiave business.

"I dati evidenziano una flessione quando la stagione turistica non è ancora avviata - spiega l'assessore provinciale al Turismo Giorgio Andreuzza - Risentiamo sia della necessità delle famiglie di fare economia, sia del maltempo. Quando saranno a disposizione i dati di aprile e maggio, avremo la conferma precisa dei segnali negativi già anticipati dagli operatori, e di quanto il meteo, così insolito per questi mesi, abbia inciso sulle prenotazioni e su un'economia, come quella turistica, che si basa fortemente sul periodo da aprile a settembre".

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