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Per ora niente "Salva Venezia" nel Milleproroghe, Ca' Farsetti trema

Il Governo non ha ancora formulato l'emendamento che dovrebbe lenire le conseguenze dello sforamento del patto di stabilità. Il tempo stringe

Ora c'è apprensione, perché nonostante le rassicurazioni arrivate a più riprese dal Governo, quello che conta è ciò che viene scritto nero su bianco nel decreto Milleproroghe. E' lì che il "Salva Venezia" dovrebbe trovare posto, ma mercoledì, come riportano i quotidiani locali, in commissione alla Camera di lui non c'era traccia. Il tempo sta per scadere, e ballano tanti soldi per le casse del Comune, visto che l'obiettivo è mitigare le penalizzazioni derivanti dallo sforamento del Patto di stabilità del bilancio 2014, con il blocco conseguente degli investimenti e delle assunzioni. Si tratterà soprattutto una mannaia in termini di minori trasferimenti da Roma che potrebbe mettere in ginocchio il Comune.

Il Milleproroghe deve essere approvato da Camera e Senato entro il 1 marzo, dunque in Parlamento si sta procedendo a tappe forzate per far approdare il testo a Montecitorio entro la prossima settimana, dopodiché toccherà all'assemblea di Palazzo Madama fornire il suo ok. Ma lì il decreto dovrebbe essere "blindato", quindi è ipotizzabile che non subirà modifiche. La "partita", dunque, si gioca in questi giorni: se il Governo non presenterà nulla (ma può farlo fino all'ultimo momento) le penalizzazioni saranno pesanti, continuando a subire quel taglio di 17 milioni di euro cui si è dovuto far fronte anche nel 2014.

Nelle settimane scorse l'operazione sembrava andare in porto con una certa "facilità": sembrava essere arrivato il semaforo verde da parte del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Graziano Delrio, almeno al termine di una riunione tra il commissario straordinario Vittorio Zappalorto e i rappresentanti dell'Esecutivo, con anche i sottosegretari all'Economia Pier Paolo Baretta ed Enrico Zanetti. Ma nelle ultime ore paiono essersi palesati dei dubbi da parte della Ragioneria dello Stato, per gli inevitabili minori introiti per le casse romane che un alleggerimento delle sanzioni porterebbe con sé. Spettatori interessati sono naturalmente i dipendenti comunali, che giovedì pomeriggio si riuniranno al Malibran per un'assemblea unitaria che si preannuncia molto calda. Prima un corteo che partirà da piazzale Roma, dopodiché un presidio a Ca' Farsetti.

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