Norme di sicurezza troppo severe, i sindaci insorgono: "Così si bloccano tutti gli eventi"

I primi cittadini della Riviera del Brenta e del Miranese chiedono un incontro urgente con il prefetto. La richiesta è di ricalibrare le nuove norme: "Altrimenti non ce la facciamo"

Foto di repertorio

Eventi a rischio per la troppa sicurezza, tanto da spingere i Comuni a chiedere un incontro urgente con il prefetto di Venezia per trovare una soluzione. I sindaci della Riviera del Brenta e del Miranese si sono riuniti venerdì pomeriggio a Mira per discutere dell'applicazione della nuova normativa e delle misure di "safety e security" introdotte a livello nazionale dalla circolare Morcone dopo gli incidenti avvenuti in piazza San Carlo, a Torino, in occasione della proiezione della finale di Champions League.

Incontro urgente con il prefetto

Il sindaco di Mira, Marco Dori, ha invitato i colleghi per un'analisi del tema e per capire come le diverse realtà si stiano organizzando per affrontare gli eventi in calendario. "Ne è emersa una situazione di incertezza e frustrazione - spiega Dori - Da qui la decisione di chiedere quanto prima un incontro con il prefetto su questo tema. Siamo molto preoccupati". Oltre a questo, i sindaci hanno deciso di promuovere nei rispettivi consigli comunali un identico ordine del giorno che impegni le più alte istituzioni a superare le attuali difficoltà.

"Rischiano di sparire eventi tradizionali"

I pareri sono unanimi: "Giusto aumentare la sicurezza, ma con questi parametri rischiamo di bloccare le iniziative", riassume Silvano Checchin, sindaco di Spinea e presidente conferenza sindaci ex Ulss 13. "Norme eccessive, le nostre città non sono degli stadi", gli fa eco Caterina Cacciavillani, sindaco di Stra e presidente della conferenza dei sindaci della Riviera. Ancora più duro il sindaco di Scorzè, Giovanni Battista Mestriner: "Quella circolare è devastante ed è da irresponsabili". Simili commenti dai rappresentanti di Fossò, Noale, Camponogara, Vigonovo. Il timore è che l'applicazione rigida delle norme renda insostenibile la gestione degli eventi da parte delle amministrazioni o delle associazioni di volontariato. Con il rischio di vedere depennate dal calendario anche manifestazioni di lunga tradizione. Le richieste? Rivalutare le misure e dare il giusto peso alla pericolosità degli eventi e delle risorse da mettere a disposizione dei Comuni.

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