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Cronaca

Delitto Isabella Noventa, 2 milioni di euro chiesti ai fratelli Sorgato e alla Cacco

La richiesta di risarcimento presentata dal legale della famiglia della segretaria di Albignasego uccisa. Il fratello aveva già detto: "Nessuna cifra, ma sapere dov'è il suo corpo"

Un risarcimento pari a due milioni di euro è quello che il legale della famiglia di Isabella Noventa, l'avvocato Gian Mario Balduin, intende chiedere agli imputati in solido per il delitto della segretaria di Albignasego, scomparsa a gennaio scorso: i fratelli Freddy e Deborah Sorgato e Manuela Cacco.

Il fratello di Isabella aveva già fatto sapere di non essere interessato ad alcuna cifra in denaro, chiedendo di voler conoscere dove fosse il corpo della Noventa. I legali dei Sorgato e della Cacco avevano proposto di cedere parte della proprietà della villa di via Sabbioni come risarcimento, offerta rispedita ai mittenti dalla famiglia di Isabella. Che però avrebbe consentito agli imputati di presentarsi a febbraio, all'udienza preliminare del processo con un'offerta in mano, in modo da ottenere un'attenuante sulla pena, come previsto dalla legge.

Altra richiesta di risarcimento potrebbe poi arrivare dall'avvocato dell'ex marito della Noventa, Piero Gasparini, con il quale la donna era rimasta legata 20 anni prima di separarsi nel 2010. Una cifra che, secondo l'avvocato Ernesto De Toni, è pari a 50 mila euro, considerato lo stato di separazione fra i coniugi, rimasti comunque successivamente in buoni rapporti. Inalterata resta l'intenzione, già espressa dall'avvocato Balduin dei Noventa, di chiedere per Freddy, Deborah Sorgato e Manuela Cacco, il massimo della pena, pari all'ergastolo, vista tra l'altro la ferma reticenza dei tre imputati nello svelare dove si trovi il corpo della donna uccisa.

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