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Katharina Miroslawa

Katharina Miroslawa

Delitto Mazza, la "mantide" Miroslawa torna in libertà

Dopo quasi 27 anni dall'omicidio che la rese famosa, l'ex ballerina chiude i conti con la giustizia, ma annuncia: "Voglio la revisione del processo"

La “mantide”, come l'avevano soprannominata le cronache all'epoca del delitto Mazza, ha chiuso il suo conto con la giustizia. Da martedì 25 giugno Katharina Miroslawa, l'ex ballerina polacca di night club, torna in libertà. Della “mantide” sono rimasti lo sguardo penetrante ed il volto fascinoso: ma Katharina, oggi 51enne, non ha più niente a che fare con quell'immagine di bella e dannata che a metà degli anni '80 le restò appiccicata dopo l'omicidio dell'amante, l'industriale Carlo Mazza, avvenuto a Parma nella notte tra l'8 e il 9 febbraio 1986. E torna all'attacco, chiedendo per l'ennesima volta la revisione del processo, proclamandosi ancora innocente.

TRA AGHI E PREGHIERE - Il delitto, secondo l'accusa, era stato commissionato dalla donna al marito polacco Witold Kielbasinski, per intascare e spartire il miliardo di lire dell'assicurazione che Mazza aveva stipulato a suo beneficio. Negli ultimi 12 anni trascorsi nel carcere femminile della Giudecca a Venezia, Katharina è cambiata. Lavorando e studiando nella casa di reclusione si è diplomata in tecnica della moda, é una stilista nel settore delle borse. E soprattutto ha trovato la fede, al punto che tempo fa affermò: "Ringrazio Dio per il dono del carcere". Però non ci sta a chiudere la sua vicenda da colpevole: "Ho dato mandato al mio avvocato di presentare una nuova richiesta di revisione del processo. La volta precedente hanno ignorato alcune testimonianze che mi scagionavano, perché raccolte in modo irregolare. Ora faremo tutto correttamente" ha detto in un'intervista. Da due anni gode della semilibertà, lavora come stilista di moda ed abita in un appartamento a Venezia, nella zona della Giudecca. Cosa farà ora? "Vado a Vienna - spiega - ma il mio non sarà un addio all'Italia. Conto di tornare per la presentazione del film in cui ho recitato lo scorso anno, 'Venezia salva', di Serena Nono". In programma c'é anche un libro che ha scritto con il produttore Rody Mirri per ribadire la sua innocenza, “Delitto di Carnevale”.

NON AL DENARO - "Dopo tutti questi anni - afferma nell'intervista - sento molto il peso dell'ingiustizia che ho subito. Carlo era una persona cara e io lo amavo, non avrei mai potuto fargli del male". L'ex marito di Miroslawa, Witold Kielbasinski, condannato a 24 anni come esecutore materiale dell'omicidio, ha tentato più volte di scagionarla: "Sicuramente il mio avvocato sentirà anche lui - spiega l'ex ballerina - voglio che si rifaccia il processo per chiarire una volta per tutte che io non c'entro. Ne sono convinte anche le tante persone che si sono interessate alla mia vicenda, come Antonio Di Pietro". "Basti pensare che con la legge attuale - sottolinea - quel concetto di concorso morale nel delitto non verrebbe nemmeno preso in considerazione". Se riuscisse a dimostrare la propria innocenza con un nuovo processo, Miroslawa potrebbe a quel punto anche incassare le due polizze sulla vita che Mazza aveva stipulato a suo favore, per oltre un miliardo di vecchie lire: "Non chiedo la revisione del processo per il denaro - conclude Katharina - ma per rivendicare il diritto alla verità, voglio che le malelingue si pentano di ciò che hanno detto di me, non sono la persona che è stata descritta".

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